Vi avevo detto che a Natale abbiamo sperimentato ricette nuove, ricordate? Ecco, oltre alla red velvet cake senza uova e senza glutine abbiamo provato anche un paio di antipasti di Marco Bianchi… come sarebbe a dire “chi è Marco Bianchi”?! Andate a leggere due parole su di lui qui, oppure sbirciate un’altra sua ricettina qui… così, giusto per avere un’idea. Quella che vi propongo oggi, a differenza delle due appena linkate, è la ricetta per un antipasto più che mai bello e buono. Sebbene fosse anticonvenzionale, soprattutto su una tavola natalizia solitamente iper-tradizionalista, è stato spazzolato in pochi minuti da tutta la mia famiglia eScopri di più!

…e rieccomi di nuovo a proporre una ricetta dolce di Marco Bianchi. Dopo il plumcake al grano saraceno, stavolta vi parlo dei pancake all’avena! Allora, io adoro i pancakes e li ho preparati varie volte in passato, ma c’era sempre un “piccolo” problemino di fondo: erano un mattone. Non per la consistenza eh, ma probabilmente quel connubio di burro, uova, sciroppo d’acero e chi più ne ha più ne metta, di prima mattina non era il massimo della vita per lo stomaco. Buonissimissimissimi, ma un pelino tosti. Quando ho avuto fra le mani il libro di Marco Bianchi, sfogliandolo ho trovato questa versione salutare deiScopri di più!

Per chi non lo conoscesse, Marco Bianchi è un figo – sappiatelo. Non solo perchè è un gran bel ragazzo (che non guasta mai) ma soprattutto perchè è un divulgatore scientifico nell’ambito nutrizionale per Smart Food e per la fondazione Umberto Veronesi. In pratica, tramite mezzi cartacei, virtuali (blog e facebook) e televisivi diffonde le sue conoscenze scientifiche applicate alla nutrizione… tradotto in parole povere: dispensa ricette sfiziosissime realizzate con ingredienti sani, “alternativi” e ricchi di sostanze ottime per l’organismo. Il plumcake che vi mostro oggi viene proprio dalle pagine di uno dei suoi libri usciti con il Corriere della Sera qualche settimana fa –Scopri di più!

Il Natale è appena passato, con le sue cene abbondanti e coi pranzi infiniti, col suo carico di calorie in surplus e di strappi alle buone regole alimentari. Non ve lo chiedo neanche se vi si chiudono i pantaloni, ci penseremo alla fine delle feste – che ancora di cene e cenoni ne mancano all’appello! In realtà, per quanto mi riguarda, io posso dire con certezza quasi assoluta di essere dimagrita – ma anche di non essermi goduta questo inizio di feste come avrei voluto: 23 e 24 li ho trascorsi in compagnia dell’influenza, il 25 mi sono concessa il pranzo in famiglia chealtrimenticheNataleè eScopri di più!

Rieccomi, finalmente con un’altra ricetta salata! Perché è facile dire che bisogna mangiare sano, preferire le proteine vegetali a quelle animali, scegliere cotture salutari, non farsi mancare verdure di tutti i colori, usare meno di questo e più di quello… ma poi, nella pratica quotidiana, è così semplice mettere in pratica tutto questo? La risposta è: sì, ma può non sembrarlo, soprattutto all’inizio. Chi si avvicina ad un modo di nutrirsi “alternativo”, soprattutto se lo fa per questioni di benessere fisico più che etiche (lì le proprie forti convinzioni secondo me aiutano già di più), lo deve fare per piccoli passi, modificando un’abitudine alla volta…Scopri di più!

Per inaugurare la rinascita del blog dopo due lunghi mesi di assenza – per chi non lo sapesse, mi sono trasferita e ho avuto alcuni problemi nel farmi attivare la linea internet – ho scelto proprio una delle ricette con cui ho inaugurato anche la mia nuova casetta! Si tratta di un antipastino sfizioso ma salutare, ideale per un evento a buffet… ma anche per prepararsi un pasto originale e completo, una specie di insalatona rivisitata! Diciamo che è tutto una rivisitazione… avete presente il classico abbinamento tonno-fagioli-peperoni? Ecco, qui lo ritrovate sotto una veste nuova! La ricetta l’ho rubata come al solito al mioScopri di più!

Eccomi qui ad inaugurare la nuova “faccia” del blog con un’altra ricetta bella e buona di Marco Bianchi. Intanto, spendo solo due parole per spiegare come mai ho deciso di cambiare lo stile di questo luogo virtuale. Come ho già scritto diverse volte, e come sicuramente avrà notato chi  sbircia le mie ricette da molto tempo,  il mio modo di cucinare e in generale di approcciarmi al cibo è molto cambiato nell’ultimo paio d’anni, ma soprattutto nell’ultimo anno della mia vita. Per ragioni di salute ho dovuto eliminare – o comunque ridurre drasticamente – molti alimenti dalla mia dieta, alimenti infiammanti come zuccheri e farineScopri di più!

Rieccomi qui… scusate la latitanza di questi ultimi mesi, ma ho una buona giustificazione. In più, oggi torno con una ricetta spettacolare quindi di sicuro mi perdonerete! Prima di raccontarvela però vorrei spiegare brevemente la mia assenza che si è protratta anche dopo la fine dell’estate. Il motivo è che vado finalmente a vivere da sola! Potete immaginare che fra i lavori da seguire, i mobili da montare, le cose da comprare e sistemare, più la mia usuale attività – che qualche soldo a casa bisognerà pur portarlo – non ho avuto il tempo di star dietro al blog… ho continuato a sperimentare in cucina,Scopri di più!

Rieccomi finalmente! Dopo mesi di silenzio pubblico una nuova ricetta, che mi ha tenuto compagnia per tutta l’estate… sì, perché è uno di quei classici piatti che si possono preparare in quantità industriale e poi surgelare, tirandoli fuori quando si ha voglia di qualcosa di buono, sano e veloce. Ah, e naturalmente senza glutine, aggiungerei! Manco a dirlo, questi burger sono nati dalla mente del mio amatissimo Marco Bianchi, io li ho solo presi in prestito… e ho fatto bene come sempre! 🙂 Passiamo subito ai fatti? Sì, dai! Ingredienti: 500 g di lenticchie lessate 1 cipolla prezzemolo secondo il vostro gusto 2 carote 3Scopri di più!

Per chi non lo sapesse, il crumble è un dolce al cucchiaio composto da frutta e “briciole” di impasto… …e indovinate un po’ di chi è questa ricetta, nello specifico? Ma di Marco Bianchi, ovviamente! 😀 Lo so che sembro monotematica, ma credetemi: approfondite la conoscenza di questo ragazzo e capirete perchè ormai la mia cucina segue così tanto i suoi consigli. Domenica scorsa ho anche avuto il piacere di conoscerlo durante la presentazione del suo libro “50 minuti due volte alla settimana”, e mi sono trovata di fronte una persona gentile, disponibile, simpatica, carica di energia positiva ma soprattutto iper competente… l’ho ringraziato unScopri di più!