Quando si parla di dieta, che sia dimagrante o legata a motivazioni di salute, le mie certezze sono due: 1) il fai-da-te non funziona, bisogna affidarsi a dei professionisti; 2) se la si vive come un’imposizione in negativo non si riesce ad essere costanti e quindi non si ottengono risultati. Per questi motivi, finché non ho avuto esigenze specifiche – se non quelle dovute alla mia gluten sensitivity o all’endometriosi, per le quali ho “studiato” tutto il possibile – mi sono arrangiata da sola con le “mie” regole di alimentazione positiva… ma poi, quando è stato il momento di prendere in mano altre situazioni cheScopri di più!

Come avevo accennato nello scorso post, da poco più di una settimana ho iniziato a seguire un nuovo regime alimentare molto ristretto, ovviamente non fai-da-me ma sotto lo stretto controllo di una dietista che stimo tantissimo, la dottoressa Arianna Rossoni di Alimentazione in Equilibrio. Lo scopo? Premere il tasto “reset” nel mio organismo per tentare di risolvere alcune problematiche che mi porto dietro da tanto tempo… …e così, oltre alle solite regole sull’alimentazione positiva, adatta per chi soffre di endometriosi e contemporaneamente adatta alla gluten sensitivity, ora mi sono ritrovata per l’ennesima volta di fronte a una sfida: scalzare alcune abitudini alimentari “confortanti” (avete presenteScopri di più!

Durante le feste, si sa, ci si lascia un po’ andare. Non facciamo finta di no, il diniego è un meccanismo di difesa poco evoluto – giusto per far vedere che sono anche psicologa, sotto sotto. E siccome noi siamo persone equilibrate e consapevoli dei nostri limiti, possiamo ammetterlo che gli sgarri, da qui al 6 gennaio, saranno molto più frequenti del solito, giusto? Le feste sono un po’ come il weekend dell’anno: non vorremo mica privarci della doppia porzione di cappelletti fatti dalla nonna e del pandoro col mascarpone della mamma? Certo che no, che se no tocca aspettare le prossime per cogliere l’occasione…Scopri di più!

Pepparkakor – che nome strano e anche buffo… quando l’ho pronunciato di fronte ad amici e parenti in pochi hanno capito di che cosa si trattasse. Ma poi mi è bastato aggiungere: “Avete presente i biscotti zenzero&cannella dell’Ikea?” – ed ecco che tutti hanno compreso immediatamente! I pepparkakor, biscotti sottili e croccanti profumatissimi di spezie, sono una delle varianti dei ginger snaps anglosassoni – e precisamente, per l’appunto, ne sono la versione svedese. Quest’anno mi sento molto affine al mood scandinavo (non per niente inaugurerò il 2017 visitando Copenhagen) per cui, invece che scegliere i miei amati Stati Uniti, ho preferito questa versione nordica deiScopri di più!

Questo dolce-nondolce mi è svolazzato sotto il naso per alcuni mesi, sul web, invogliandomi fin dal primo sguardo col suo look così rustico nella sua eleganza. Basta vederlo per sentire il profumo della frutta appena sfornata e delle nocciole tostate, e immaginarsi al calduccio sul divano, sotto un plaid, con una tazza di tè caldo in mano. E ovviamente una fetta di galette lì a fianco! Si tratta di una ricetta perfetta, sotto tutti i punti di vista: è senza glutine, e realizzata solo con farine naturali è senza zucchero aggiunto, se si esclude il cucchiaio con cui ho spolverato la superficie – e cheScopri di più!

Dopo avervi chiesto di indovinare l’ingrediente segreto, sia su Facebook che su Instagram, eccolo svelato: avocado! Poco tempo fa, in un negozio appena aperto a Ravenna, ho trovato i miei adorati (come potete vedere dalla diapositiva) avocado hass – che sono piccolini, scuri, cremosissimi, saporiti ma delicati – e li ho comprati. “Peccato” che fosse una confezione da 5, e ora stanno giungendo al punto di maturazione uno dopo l’altro, quindi si è posta l’annosa questione: “Vado avanti per una settimana a guacamole e nachos con qualche incursione di mousse crudista al cioccolato o ne approfitto per inventare qualcosa di nuovo?!”. E così, per quantoScopri di più!

Facciamo una pausa nel mio viaggio sglutinato on the road negli Stati Uniti per tornare un attimo in cucina… ma senza abbandonare del tutto quella terra che amo. Il dolce che vi propongo oggi, infatti, l’ho preparato poco dopo il mio ritorno per consolarmi in un momento di fortissima nostalgia post-viaggio… ditemi che succede anche a voi di stare male come se vi avessero strappato un pezzetto di cuore, quando tornate da un viaggio che avete amato con tutti voi stessi! Ecco, stavolta sono stata peggio del solito e ho provato a “ingannare” il mio stomaco riproponendogli dei sapori che mi ricordassero the USA. CosìScopri di più!

Ritorno di corsa per una ricetta come sempre veloce, semplice, sana, fresca, buona, positiva: il budino di semi di chia! Stavolta non sono l’unica artefice, perché l’ho realizzata usando i semi di chia biologici Natural Mojo – un’azienda specializzata in superfood che propone tante cose interessanti… sapete quei prodotti che li guardate e pensate subito “Cavoli questo lo voglio provare!”? Ecco, aprite il loro sito e ditemi se non è così! Anzi… prima di aprirlo arrivate in fondo a questo post e troverete una sorpresa! 😉 Dicevamo: ho provato i loro semi di chia biologici, e ho deciso di iniziare a sperimentare da quello cheScopri di più!

In questo 25 aprile che sa di autunno inoltrato, io torno per proporvi una ricetta che invece ha tutto il sapore della primavera! Si tratta di una ricetta crudista – ma non storcete il naso: se preferite, pensatela semplicemente come un dessert leggero o un modo alternativo per servire la frutta di stagione. Anzi, è anche un’ottima soluzione per chi ha dei bimbi che storcono il naso quando viene proposta loro una merenda a base di frutta… scommettiamo che se si vedono arrivare un bel piatto di spaghetti di mela con salsa di fragole e cocco non riusciranno a resistere e ne chiederanno anche ilScopri di più!

Il post di oggi è un po’ anomalo rispetto al solito, ma in questo periodo come non mai lo sento necessario. Avete notato che sul blog, ultimamente, riesco a pubblicare veramente pochi post – e non vi nascondo che mi dispiace un sacco. Purtroppo è un periodo stressante, stracolmo di impegni, con il tempo libero quasi azzerato… e di solito, quando riesco a ritagliarmene un po’, mi spalmo sul divano con un libro o crollo direttamente a letto. Oppure cucino. Perché, in tutto questo, ovviamente continuo a cucinare, a sperimentare, a dare spazio alla mia voglia (e necessità) di mangiare positivo. Il problema è cheScopri di più!