Dopo tanto (troppo) tempo, torno finalmente con una ricetta super: pancakes salati senza glutine! Lo scorso weekend ho ritrovato qualche ora per coccolarmi, facendo una delle cose che mi piacciono di più: cucinare. Meglio ancora: cucinare un brunch e poi godermelo in giardino! Domenica mattina mi sono alzata, mi sono allenata a stomaco vuoto – ebbene sì, sto riuscendo ad essere abbastanza costante e questo è un traguardo per me – e poi, siccome era ormai troppo tardi per la colazione, ho pensato di optare per un brunch un po’ particolare… pancakes neri, senza glutine, con farciture coloratissime a base di carote e avocado, ricchiScopri di più!

Sono molto felice di poter annunciare anche qui che il 6 maggio, a Ravenna, si terrà un convegno  che ho contribuito ad organizzare per conto dell’A.P.E. Onlus, associazione di cui faccio parte come volontaria da alcuni anni – ricordate? Ve ne ho già parlato qui e qui. Si tratterà di un evento decisamente interessante per tutte coloro che soffrono di endometriosi ma anche per gli addetti ai lavori o i familiari che desiderino sapere qualcosa di più sull’argomento, per comprendere e aiutare al meglio le proprie pazienti o mogli/sorelle/figlie/amiche. Saranno presenti il dottor Mabrouk, ginecologo al S. Orsola di Bologna, che parlerà degli aspetti principaliScopri di più!

Come sapete, da qualche tempo ho iniziato a seguire un regime alimentare abbastanza particolare e ristretto – non in termini di quantità, ma di tipologie di alimenti consentiti e (soprattutto) non. A questo, aggiungete il fatto che da poco ho cominciato un secondo lavoro, quindi potete immaginare la frenesia delle giornate e la conseguente scarsità di materiale da pubblicare. Non mangio (quasi) mai piatti noiosi e “banali”, ma avere il tempo per impiattare per benino, creare un piccolo set e fare delle foto decenti da pubblicare qui è veramente un’impresa – motivo per cui ultimamente latito un pochino. Ma cercherò di tornare in pari, promesso!Scopri di più!

Quando si parla di dieta, che sia dimagrante o legata a motivazioni di salute, le mie certezze sono due: 1) il fai-da-te non funziona, bisogna affidarsi a dei professionisti; 2) se la si vive come un’imposizione in negativo non si riesce ad essere costanti e quindi non si ottengono risultati. Per questi motivi, finché non ho avuto esigenze specifiche – se non quelle dovute alla mia gluten sensitivity o all’endometriosi, per le quali ho “studiato” tutto il possibile – mi sono arrangiata da sola con le “mie” regole di alimentazione positiva… ma poi, quando è stato il momento di prendere in mano altre situazioni cheScopri di più!

Rieccomi! Chiedo venia per la lunga assenza, ma in queste settimane le ore sembrano correre ancora più del solito e mi sono ritrovata con poco tempo per cucinare e ancora meno per scrivere. Come se non bastasse, da qualche giorno ho iniziato a seguire un piano alimentare pensato per risolvere alcuni problemini fisici che mi porta a mangiare in modo molto più “ristretto” del solito… ma magari qualcosa di interessante spunterà fuori lo stesso – seguitemi sui social dove documenterò il mio percorso! 🙂 Ma ora passiamo alla ricetta: per queste polpette (o polpAtte, come direbbe Margherita di Masterchef) ho preso spunto da una ricettaScopri di più!

Dopo la prima puntata, oggi vi propongo un altro post con idee semplici ma non banali per realizzare dei piatti veloci, sani, senza glutine, colorati, buoni, di stagione, completi… insomma, positivi! A prova di pausa pranzo, giornate super occupate, salti mortali ma anche semplice pigrizia – e sdoganiamola questa pigrizia, che ogni tanto è sana anche lei. 🙂 La volta scorsa vi ho proposto tre piatti di pasta, arricchiti con verdure di stagione e proteine o grassi buoni. Stavolta amplio un po’ le prospettive includendo quelli che comunemente vengono chiamati “secondi” o “contorni” ma che, se ben congegnati, possono anch’essi rivelarsi piatti completi ed equilibrati.Scopri di più!

Oggi vi propongo una ricetta che arriva dall’India, speziata e piccantina quanto basta per scaldare gli animi in queste fredde giornate: il pollo tandoori. L’ho provato una volta tempo fa, per caso, ed è una di quelle preparazioni di cui ogni tanto sento una voglia incontenibile che mi perseguita finché non la preparo di nuovo. La parola tandoori deriva da tandoor, che è proprio il forno in cui in genere questo pollo speziato viene cotto – ma noi ci accontentiamo anche del nostro forno di casa, e in questo caso è proprio vero che chi si accontenta gode! Sostanzialmente, la ricetta consiste nel lasciar marinareScopri di più!

Spesso mi sento dire da amici e conoscenti che mangiare sano-senza glutine-senza questo-senza l’altro-con attenzione-con consapevolezza sarebbe l’ideale ma o è troppo triste o troppo impegnativo. Il luogo comune è che per realizzare piatti che siano “positivi” ma non tristi e insapori servano un sacco di fantasia, capacità e tempo. Niente di più sbagliato! Basta veramente poco per concedersi dei pasti completi, equilibrati, con ingredienti di qualità, ricchi di gusto, sfiziosi, senza glutine… insomma, positivi! Per dimostrarvelo, inizio oggi questa nuova serie di post per darvi tante idee su come mangiare positivo in 20 minuti – perché il clean eating è alla portata di ognunoScopri di più!

Oggi torno con una ricetta veloce veloce, semplice, adatta per l’estate, leggera ma saporita, equilibrata… positiva, come sempre! Ho scelto i calamari, molluschi che contengono pochissime calorie ma che sono ricchi di molecole nutrienti, in particolare proteine ad alto valore biologico, sali minerali (soprattutto sodio, potassio, calcio e fosforo) e vitamina B3, utile per il metabolismo cellulare. Li ho abbinati al riso venere, che oltre a essere – a mio parere – buonissimo, è anche lui un amico del nostro benessere: apporta ferro, antiossidanti, aminoacidi essenziali, acidi grassi buoni e minerali (melius abundare). Ovviamente contiene anche carboidrati, ma sono complessi per cui non causa unScopri di più!

Insomma, un piatto che ha un nome quasi più lungo della sua preparazione! 😀 Questo esperimento è nato una domenica, una di quelle in cui non hai la forza di muovere un dito, di quelle in cui il tuo corpo mette in secondo piano anche lo stimolo della fame pur di assecondare la tua pigrizia. E quando una foodblogger non ha voglia di cucinare in un giorno in cui ha tanto tempo libero, vuol proprio dire che la pigrizia (o stanchezza?) è ai massimi storici… poi, a un certo punto, mi sono detta che qualcosa dovevo pur mangiare, e che a quel punto se proprioScopri di più!