Qualche giorno fa, mi sono resa conto di avere ancora in dispensa una confezione di preparato per la salsa delle kottbullar comprata all’Ikea. Quale miglior occasione per provare a fare in casa le mie amate e nostalgiche polpettine svedesi? Non volevo fare le nostre polpette tradizionali, per cui mi sono attivata cercando in internet la ricetta originale… l’ho trovata, l’ho provata ma devo aver sbagliato qualcosa. L’impasto era decisamente troppo morbido, perciò alla ricetta che scriverò qui sotto apporterò alcune modifiche rispetto a quella trovata online, in modo da cercare di correggere quelli che credo siano stati gli errori che ho commesso. Partiamo! Ingredienti: 100Scopri di più!

Mia mamma smaniava: aveva il chiodo fisso di andare a provare la pizza di questo locale, e finchè non è riuscita a convincere tutti a seguirla non è stata contenta. Finalmente, la settimana scorsa, l’allegra famigliola+1 amico è andata a mangiare Al Torrione a Russi (che sarebbe un paesino in provincia di Ravenna). Il nome viene da una piccola torre che si trova subito fuori dal ristorante, in cui pare che vivesse colui che ha denunciato la presenza del Passatore, famoso brigante romagnolo dell’800 (nato il 4 agosto come me), causandone l’uccisione. Detto ciò, veniamo a noi. Il locale è spazioso ma non troppo, formatoScopri di più!

Chi non ha mai visto un film o telefilm americano in cui i personaggi si sbafavano montagne di pancakes con sciroppo d’acero e burro? E chi non ha mai desiderato fare altrettanto?? Ecco, io sono un’amante di tutte le tradizioni culinarie, e di conseguenza anche di questa! E’ la seconda volta che preparo i pancakes in casa, ho cambiato ricetta per cercare di riprodurre quelli alti più di un centimetro che mangiavo a New York… ancora non ho raggiunto la perfezione a livello di stazza, ma come sapore ci siamo alla grande! Vi passo la ricetta che ho usato stavolta, e sappiate che sono benScopri di più!

Problema: come trascorrere il pomeriggio del 6 gennaio? Svolgimento: Giorno della Befana + tante iniziative in centro a Ravenna = passeggiata con amici. –> –> Passeggiata con amici + gelo gelidissimo con sferzate di vento = merenda al caldo in qualche bar. –> –> Merenda ottimale = Cioccolata in tazza. –> Dove? Soluzione: Caffetteria Guidarello – 3 cioccolate in tazza con panna montata (e sorvoliamo sul quarto che s’è preso uno Jagermeister… si è difeso dando la colpa allo zampone mangiato a pranzo). Commento: Non ci poteva essere soluzione migliore! Cioccolata densa e cioccolatosa al punto giusto (era sul limite perfetto fra il dolce eScopri di più!

Mettete il caso che la vostra genitrice abbia abbondato con la spesa festaiola al supermercato. Mettete quindi il caso che abbiate in frigo tanto, troppo formaggio da smaltire, dei pomodori molto maturi, un avanzo di prosciutto cotto… ah, e anche quintalate di pane ormai non più freschissimo. Il cibo non si butta mai via, soprattutto non in questo periodo di crisi, quindi urge trovare un modo per riciclare al meglio questi avanzi “generici” che chiunque potrebbe trovarsi ad avere. Il modo più semplice, veloce ma contemporaneamente gustoso? Quelle che io chiamo, da quando sono nata, “pizzette sul pane”… che altro non sono che bruschette! AlloraScopri di più!

Quest’estate, durante un brevissimo soggiorno a Roma, ho cenato al ristorante Bla Kongo, un posticino etnico, dall’arredamento minimal e molto curato, scelto da un amico che ne è cliente abituale. Il nome rimanda ad un tipo di patata di cui ignoravo completamente l’esistenza: la patata blu. Il gestore del ristorante, svedese, le importa direttamente dalla Svezia, e le serve cotte come le jacked potatoes inglesi (al forno, avvolte nella carta stagnola) e sormontate da un condimento a scelta – io ho provato quella con yogurt e salmone affumicato e quella con formaggio fuso e verdure grigliate… entrambe ottime! La pasta della patata è di unScopri di più!

L’ultimo dell’anno smaniavo: volevo preparare qualcosa per la cena, ma pareva che non ci fosse niente per me. Il ritornello che passava di bocca in bocca era “No, stasera stiamo leggeri, non preparare niente che abbiamo già abbastanza!”… e io ero sempre più frustrata. Alla fine mia mamma, per farmi contenta, mi ha assegnato il compito di preparare i vol-au-vent. Il che, in sostanza, significava solo riempirli, perchè erano già pronti. La mia creatività si sentiva in gabbia… pensavo di essermi rassegnata, quand’ecco che ho avuto l’illuminazione! Stavo guardando un cartone animato, e all’improvviso è comparso un pinguino – il che mi ha ricordato laScopri di più!

Per il pranzo di Natale, ho convinto mia mamma a lasciarmi l’onore di preparare il dolce. All’inizio era scettica, perchè sapeva che avrei fatto delle cupcakes e lei, invece, s’era fissata col mascarpone (come tutti gli anni). In più, ho una zia allergica all’uovo, e questo secondo lei avrebbe potuto intralciare i miei piani pasticceri. …ma non sapeva con chi aveva a che fare! Dopo un breve ragionamento ho trovato la soluzione per far contenti tutti: cupcakes al cioccolato e caffè con farcitura di crema al mascarpone. Il tutto senza uovo e – mi sono resa conto in seguito – anche senza burro… tanto meglio!Scopri di più!

Dopo mesi di attesa, in cui questo nuovo locale ha stuzzicato la mia acquolina a vuoto, finalmente l’ho provato! L’occasione è stata la reunion del mio gruppetto di amici delle superiori… e anche il festeggiamento della mia abilitazione alla professione di psicologa… e anche l’inaugurazione delle super mangiate natalizie… insomma, di ragioni per cui sono finita a mangiare al Naturalmente Burger ce ne sono in abbondanza! 😀 Il motivo per cui mi ha ispirato fin da quando ne ho scoperto l’esistenza è che si presenta come uno dei tanti localini che si possono trovare nelle città europee o americane. Niente di esagerato, semplicemente un postoScopri di più!

Qualche giorno fa ero in giro per S. Lazzaro (Bo) con la mia migliore amica e, siccome quando abbiamo “un languorino” non ci facciamo mancare niente, poco dopo le 10 di mattina ci siamo concesse la seconda colazione della giornata. E che colazione! Siamo andate alla pasticceria-pralineria L’Esedra, che lei aveva già provato tempo fa ed io ho trovato subito molto invitante. Il locale è molto ampio, con un’enorme veranda chiusa da vetri trasparenti per proteggere dal freddo. L’arredamento è minimal e moderno, e l’impressione d’insieme è quella di un posto molto chic. Abbiamo preso due paste, una alla crema ed una alla nutella, entrambeScopri di più!