Mettete il caso che la vostra genitrice abbia abbondato con la spesa festaiola al supermercato. Mettete quindi il caso che abbiate in frigo tanto, troppo formaggio da smaltire, dei pomodori molto maturi, un avanzo di prosciutto cotto… ah, e anche quintalate di pane ormai non più freschissimo. Il cibo non si butta mai via, soprattutto non in questo periodo di crisi, quindi urge trovare un modo per riciclare al meglio questi avanzi “generici” che chiunque potrebbe trovarsi ad avere. Il modo più semplice, veloce ma contemporaneamente gustoso? Quelle che io chiamo, da quando sono nata, “pizzette sul pane”… che altro non sono che bruschette! AlloraScopri di più!

Quest’estate, durante un brevissimo soggiorno a Roma, ho cenato al ristorante Bla Kongo, un posticino etnico, dall’arredamento minimal e molto curato, scelto da un amico che ne è cliente abituale. Il nome rimanda ad un tipo di patata di cui ignoravo completamente l’esistenza: la patata blu. Il gestore del ristorante, svedese, le importa direttamente dalla Svezia, e le serve cotte come le jacked potatoes inglesi (al forno, avvolte nella carta stagnola) e sormontate da un condimento a scelta – io ho provato quella con yogurt e salmone affumicato e quella con formaggio fuso e verdure grigliate… entrambe ottime! La pasta della patata è di unScopri di più!

L’ultimo dell’anno smaniavo: volevo preparare qualcosa per la cena, ma pareva che non ci fosse niente per me. Il ritornello che passava di bocca in bocca era “No, stasera stiamo leggeri, non preparare niente che abbiamo già abbastanza!”… e io ero sempre più frustrata. Alla fine mia mamma, per farmi contenta, mi ha assegnato il compito di preparare i vol-au-vent. Il che, in sostanza, significava solo riempirli, perchè erano già pronti. La mia creatività si sentiva in gabbia… pensavo di essermi rassegnata, quand’ecco che ho avuto l’illuminazione! Stavo guardando un cartone animato, e all’improvviso è comparso un pinguino – il che mi ha ricordato laScopri di più!

Per il pranzo di Natale, ho convinto mia mamma a lasciarmi l’onore di preparare il dolce. All’inizio era scettica, perchè sapeva che avrei fatto delle cupcakes e lei, invece, s’era fissata col mascarpone (come tutti gli anni). In più, ho una zia allergica all’uovo, e questo secondo lei avrebbe potuto intralciare i miei piani pasticceri. …ma non sapeva con chi aveva a che fare! Dopo un breve ragionamento ho trovato la soluzione per far contenti tutti: cupcakes al cioccolato e caffè con farcitura di crema al mascarpone. Il tutto senza uovo e – mi sono resa conto in seguito – anche senza burro… tanto meglio!Scopri di più!

Dopo mesi di attesa, in cui questo nuovo locale ha stuzzicato la mia acquolina a vuoto, finalmente l’ho provato! L’occasione è stata la reunion del mio gruppetto di amici delle superiori… e anche il festeggiamento della mia abilitazione alla professione di psicologa… e anche l’inaugurazione delle super mangiate natalizie… insomma, di ragioni per cui sono finita a mangiare al Naturalmente Burger ce ne sono in abbondanza! 😀 Il motivo per cui mi ha ispirato fin da quando ne ho scoperto l’esistenza è che si presenta come uno dei tanti localini che si possono trovare nelle città europee o americane. Niente di esagerato, semplicemente un postoScopri di più!

Qualche giorno fa ero in giro per S. Lazzaro (Bo) con la mia migliore amica e, siccome quando abbiamo “un languorino” non ci facciamo mancare niente, poco dopo le 10 di mattina ci siamo concesse la seconda colazione della giornata. E che colazione! Siamo andate alla pasticceria-pralineria L’Esedra, che lei aveva già provato tempo fa ed io ho trovato subito molto invitante. Il locale è molto ampio, con un’enorme veranda chiusa da vetri trasparenti per proteggere dal freddo. L’arredamento è minimal e moderno, e l’impressione d’insieme è quella di un posto molto chic. Abbiamo preso due paste, una alla crema ed una alla nutella, entrambeScopri di più!

In Romagna abbiamo tanti piatti tipici, più o meno famosi e più o meno copiati. Una delle equazioni culinarie fondamentali è: Romagna = Cappelletti. Non tortellini, non tortelloni, non ravioli, non cappellacci, attenzione, ma cappelletti! In questo periodo festivo sono un must che non può mancare in pranzi e cenoni… ma in realtà sono una delizia senza tempo, nel senso che te ne mangeresti volentieri un piattone anche in agosto quando ci sono 30 gradi all’ombra. Come tutti i piatti della tradizione, ogni famiglia ha la sua ricetta. Io qui vi propongo quelli di casa mia, che sono ovviamente i miei preferiti! Per la sfoglia,Scopri di più!

Era un pezzo che volevo provare a fare le red velvet cupcakes, ed era un pezzo anche che volevo sperimentare la crema al burro (dopo il terrorismo fatto dalla mia migliore amica che c’aveva provato con scarsi risultati). Così ho deciso di testare la mia versione natalizia delle cupcakes, ovvero quella che vorrei proporre ad amici e parenti durante le feste. Conclusione dell’esperimento: mi sono esaltata un sacco, perchè le mie creazioncine erano veramente più belle di quanto mi aspettassi, però ho deciso che la prossima volta… 1) cambierò ricetta per l’impasto, che non mi ha soddisfatto del tutto 2) ricoprirò le tortine di cremaScopri di più!

A Ravenna, c’è un ristorante che non si può assolutamente non provare, e che suggerisco a tutti i “forestieri” che mi chiedano consigli su dove mangiare qualcosa di tipico e non costoso. Il posto è la famosissima – almeno per noi ravennati – Ca’ de Vèn, una vera e propria istituzione della città. Per anni ci sono passata davanti senza mai entrare, convinta che fosse un posto per fighi e che non meritasse come invece si voleva far credere… chissà perchè, poi. Donna piena di pregiudizi che non sono altro! Una sera ci sono andata quasi per caso, ed ho cambiato completamente opinione: è statoScopri di più!

Erano mesi e mesi che la desideravo: la pasta di zucchero ha popolato i miei sogni d’amore da quando la mia passione per gli Stati Uniti si è concretizzata con la permanenza a New York. Ho iniziato a prendere nota di ricette e suggerimenti, ho comprato utensili e coloranti, ho raccolto le idee… non vedevo l’ora di provare. Il magico momento è giunto: ho preparato per la prima volta l’adorata pasta di zucchero, con una ricetta a prova di imbranata! Eccomi quindi qui a condividere con voi la gioia per l’esperimento riuscito… ed anche la ricetta, per chi voglia provare! Premetto che non è mia,Scopri di più!