Per il pranzo di Natale, ho convinto mia mamma a lasciarmi l’onore di preparare il dolce. All’inizio era scettica, perchè sapeva che avrei fatto delle cupcakes e lei, invece, s’era fissata col mascarpone (come tutti gli anni). In più, ho una zia allergica all’uovo, e questo secondo lei avrebbe potuto intralciare i miei piani pasticceri. …ma non sapeva con chi aveva a che fare! Dopo un breve ragionamento ho trovato la soluzione per far contenti tutti: cupcakes al cioccolato e caffè con farcitura di crema al mascarpone. Il tutto senza uovo e – mi sono resa conto in seguito – anche senza burro… tanto meglio!Scopri di più!

Dopo mesi di attesa, in cui questo nuovo locale ha stuzzicato la mia acquolina a vuoto, finalmente l’ho provato! L’occasione è stata la reunion del mio gruppetto di amici delle superiori… e anche il festeggiamento della mia abilitazione alla professione di psicologa… e anche l’inaugurazione delle super mangiate natalizie… insomma, di ragioni per cui sono finita a mangiare al Naturalmente Burger ce ne sono in abbondanza! 😀 Il motivo per cui mi ha ispirato fin da quando ne ho scoperto l’esistenza è che si presenta come uno dei tanti localini che si possono trovare nelle città europee o americane. Niente di esagerato, semplicemente un postoScopri di più!

Qualche giorno fa ero in giro per S. Lazzaro (Bo) con la mia migliore amica e, siccome quando abbiamo “un languorino” non ci facciamo mancare niente, poco dopo le 10 di mattina ci siamo concesse la seconda colazione della giornata. E che colazione! Siamo andate alla pasticceria-pralineria L’Esedra, che lei aveva già provato tempo fa ed io ho trovato subito molto invitante. Il locale è molto ampio, con un’enorme veranda chiusa da vetri trasparenti per proteggere dal freddo. L’arredamento è minimal e moderno, e l’impressione d’insieme è quella di un posto molto chic. Abbiamo preso due paste, una alla crema ed una alla nutella, entrambeScopri di più!

In Romagna abbiamo tanti piatti tipici, più o meno famosi e più o meno copiati. Una delle equazioni culinarie fondamentali è: Romagna = Cappelletti. Non tortellini, non tortelloni, non ravioli, non cappellacci, attenzione, ma cappelletti! In questo periodo festivo sono un must che non può mancare in pranzi e cenoni… ma in realtà sono una delizia senza tempo, nel senso che te ne mangeresti volentieri un piattone anche in agosto quando ci sono 30 gradi all’ombra. Come tutti i piatti della tradizione, ogni famiglia ha la sua ricetta. Io qui vi propongo quelli di casa mia, che sono ovviamente i miei preferiti! Per la sfoglia,Scopri di più!

Nei mesi che ho trascorso a New York, ho dato libero sfogo a tutti i miei desideri gastronomici – scelta della quale porto ancora i segni dopo tutto questo tempo (chiedetelo ai miei jeans che sono improvvisamente rimpiccioliti). In ogni caso non me ne pento assolutamente, perchè ho potuto sfatare il falsissimo luogo comune secondo cui “in America si mangia male”… col cavolo che si mangia male!!! Se si sa scegliere, si può mangiare meravigliosamente bene, soprattutto in una città come New York in cui sono presenti tutte le tradizioni gastronomiche del mondo! E’ stato così che mi sono ritrovata a scrivere, nel blog cheScopri di più!

Ieri ho fatto un po’ di caos… volevo pubblicare il mio personale augurio di Natale, ma in preda ai fumi della digestione ho cliccato il pulsante sbagliato, non pubblicandolo. Rimedio in ritardo di un giorno, chiedo perdono! “Oggi vi auguro un buon Natale con due immagini. La prima è il menu del nostro pranzo natalizio di famiglia – io mi sono occupata delle cupcakes, delle quali vi posterò a breve la ricetta! E la seconda è una foto scattata ieri, durante la produzione di goduriosissimi cappelletti (anche su quelli scriverò un post)… Fool for Food c’era, e lavorava pure! 🙂 Spero che la vostra giornataScopri di più!

Era un pezzo che volevo provare a fare le red velvet cupcakes, ed era un pezzo anche che volevo sperimentare la crema al burro (dopo il terrorismo fatto dalla mia migliore amica che c’aveva provato con scarsi risultati). Così ho deciso di testare la mia versione natalizia delle cupcakes, ovvero quella che vorrei proporre ad amici e parenti durante le feste. Conclusione dell’esperimento: mi sono esaltata un sacco, perchè le mie creazioncine erano veramente più belle di quanto mi aspettassi, però ho deciso che la prossima volta… 1) cambierò ricetta per l’impasto, che non mi ha soddisfatto del tutto 2) ricoprirò le tortine di cremaScopri di più!

A Ravenna, c’è un ristorante che non si può assolutamente non provare, e che suggerisco a tutti i “forestieri” che mi chiedano consigli su dove mangiare qualcosa di tipico e non costoso. Il posto è la famosissima – almeno per noi ravennati – Ca’ de Vèn, una vera e propria istituzione della città. Per anni ci sono passata davanti senza mai entrare, convinta che fosse un posto per fighi e che non meritasse come invece si voleva far credere… chissà perchè, poi. Donna piena di pregiudizi che non sono altro! Una sera ci sono andata quasi per caso, ed ho cambiato completamente opinione: è statoScopri di più!

Erano mesi e mesi che la desideravo: la pasta di zucchero ha popolato i miei sogni d’amore da quando la mia passione per gli Stati Uniti si è concretizzata con la permanenza a New York. Ho iniziato a prendere nota di ricette e suggerimenti, ho comprato utensili e coloranti, ho raccolto le idee… non vedevo l’ora di provare. Il magico momento è giunto: ho preparato per la prima volta l’adorata pasta di zucchero, con una ricetta a prova di imbranata! Eccomi quindi qui a condividere con voi la gioia per l’esperimento riuscito… ed anche la ricetta, per chi voglia provare! Premetto che non è mia,Scopri di più!