Questi cornettini deliziosi li ho visti fare da Anna Moroni alla Prova del Cuoco qualche anno fa, e glieli ho rubati subito… poi me ne sono dimenticata. Un paio di mesi fa ha riproposto la ricetta e mi si è riaccesa la fiamma, quindi ieri pomeriggio, in preda alla noia, li ho fatti di nuovo. Sono velocissimi, buonissimi ed anche leggeri (se escludiamo un pochino di burro, ma non siamo troppo fiscali!)… insomma, geniali e perfetti per il periodo post-abbuffate natalizie! Ecco come farli: Ingredienti: 250 g di farina 00 125 g di burro (io ho usato quello alleggerito, che contiene meno colesterolo 😉 )Scopri di più!

Continua la mia rassegna sul meglio di New York, e stavolta passo ad occuparmi di dolci! Se vi interessano le puntate precedenti, potete cliccare qui e dare un’occhiata (nella prima puntata, vi spiego anche il senso di questi miei post)… altrimenti, leggete sotto. Immaginate di camminare per le strade della Grande Mela… all’improvviso, sentite un languorino, ma non è ora di pranzo nè di cena. Che fate? Dove potete correre per evitare una crisi ipoglicemica, se sentite un intenso craving per… …una cupcake: Chikalicious nell’East Village Purtroppo (o per fortuna) sono riuscita a visitare questo luogo incantato solo quando ero ormai agli sgoccioli della miaScopri di più!

Qualche giorno fa, mi sono resa conto di avere ancora in dispensa una confezione di preparato per la salsa delle kottbullar comprata all’Ikea. Quale miglior occasione per provare a fare in casa le mie amate e nostalgiche polpettine svedesi? Non volevo fare le nostre polpette tradizionali, per cui mi sono attivata cercando in internet la ricetta originale… l’ho trovata, l’ho provata ma devo aver sbagliato qualcosa. L’impasto era decisamente troppo morbido, perciò alla ricetta che scriverò qui sotto apporterò alcune modifiche rispetto a quella trovata online, in modo da cercare di correggere quelli che credo siano stati gli errori che ho commesso. Partiamo! Ingredienti: 100Scopri di più!

Prodotto dalla Casa del Dolce, venduto da “Giust’appunto!” a Cesenatico, comprato da mia zia che me l’ha poi regalato. Cosa? Un enorme fiore di marshmallow. Devo forse aggiungere altro? Bellissimo, morbidissimo, dolcissimo. Ora non resta che una cosa da fare… staccare i petali ad uno ad uno, chiedendomi: m’ama o non m’ama? Come potete vedere, pare che m’ami. Bisogna capire chi, però! 😀Scopri di più!

Mia mamma smaniava: aveva il chiodo fisso di andare a provare la pizza di questo locale, e finchè non è riuscita a convincere tutti a seguirla non è stata contenta. Finalmente, la settimana scorsa, l’allegra famigliola+1 amico è andata a mangiare Al Torrione a Russi (che sarebbe un paesino in provincia di Ravenna). Il nome viene da una piccola torre che si trova subito fuori dal ristorante, in cui pare che vivesse colui che ha denunciato la presenza del Passatore, famoso brigante romagnolo dell’800 (nato il 4 agosto come me), causandone l’uccisione. Detto ciò, veniamo a noi. Il locale è spazioso ma non troppo, formatoScopri di più!

Quando io avevo pochi mesi, nel 1986, allo Zecchino d’Oro il piccolo coro cantava questa canzone: Con quel ritornello in mente, faccio anch’io un po’ di pubblicità, perchè quando ci vuole ci vuole! Questa cioccolata l’hanno regalata a mia mamma per Natale e lei, dopo averla assaggiata, l’ha nascosta per paura che qualcun altro la mangiasse… persino io, che sono una ficcanaso di prima categoria, ho fatto fatica a trovarla! In pratica si tratta di una barretta di cioccolato morbido, più o meno della consistenza del famoso cremino, composta da tre strati: la base è di cioccolato fondente, lo strato centrale di cioccolato al latteScopri di più!

Chi non ha mai visto un film o telefilm americano in cui i personaggi si sbafavano montagne di pancakes con sciroppo d’acero e burro? E chi non ha mai desiderato fare altrettanto?? Ecco, io sono un’amante di tutte le tradizioni culinarie, e di conseguenza anche di questa! E’ la seconda volta che preparo i pancakes in casa, ho cambiato ricetta per cercare di riprodurre quelli alti più di un centimetro che mangiavo a New York… ancora non ho raggiunto la perfezione a livello di stazza, ma come sapore ci siamo alla grande! Vi passo la ricetta che ho usato stavolta, e sappiate che sono benScopri di più!

Problema: come trascorrere il pomeriggio del 6 gennaio? Svolgimento: Giorno della Befana + tante iniziative in centro a Ravenna = passeggiata con amici. –> –> Passeggiata con amici + gelo gelidissimo con sferzate di vento = merenda al caldo in qualche bar. –> –> Merenda ottimale = Cioccolata in tazza. –> Dove? Soluzione: Caffetteria Guidarello – 3 cioccolate in tazza con panna montata (e sorvoliamo sul quarto che s’è preso uno Jagermeister… si è difeso dando la colpa allo zampone mangiato a pranzo). Commento: Non ci poteva essere soluzione migliore! Cioccolata densa e cioccolatosa al punto giusto (era sul limite perfetto fra il dolce eScopri di più!

Sulle note della canzone di Gianni Morandi, anche quest’anno è arrivata la Befana… Cosa vi ha portato??? Siete stati cattivi – non ricevendo altro che una calza piena di carbone – oppure buoni e bravi – meritandovi una valanga di dolciumi …come questi che ho trovato l’altro giorno all’Orient Espresso? A me, per ora, ha portato solo un cioccolatino… mi sa che sente la crisi anche lei!! Vi auguro una buona giornata… anche se l’Epifania tutte le feste si porta via, quest’anno almeno apre un weekend lungo! Quindi godetevelo e rilassatevi facendo anche gli ultimi stravizi culinari prima della famigerata dieta! 😉Scopri di più!

Mettete il caso che la vostra genitrice abbia abbondato con la spesa festaiola al supermercato. Mettete quindi il caso che abbiate in frigo tanto, troppo formaggio da smaltire, dei pomodori molto maturi, un avanzo di prosciutto cotto… ah, e anche quintalate di pane ormai non più freschissimo. Il cibo non si butta mai via, soprattutto non in questo periodo di crisi, quindi urge trovare un modo per riciclare al meglio questi avanzi “generici” che chiunque potrebbe trovarsi ad avere. Il modo più semplice, veloce ma contemporaneamente gustoso? Quelle che io chiamo, da quando sono nata, “pizzette sul pane”… che altro non sono che bruschette! AlloraScopri di più!