Esperimenti: torta “a Carnevale ogni scherzo vale”

Negli ultimi giorni, ho provato l’ardente desiderio di preparare una torta che tempo fa avevo fatto un paio di volte. Niente affatto dietetica, ma buonissima… ed ottima per smaltire della panna fresca che mi era rimasta in frigorifero.
Problema: non c’è stato verso di ritrovare la ricetta, nè nei miei ricettari nè in internet. Allora cos’ho fatto? Ho provato a replicarla così, a sentimento. Ho cercato la ricetta di una torta al cioccolato che mi ispirasse, trovandola sul sito Ricette della nonna, poi ho deciso di provare a completarla come quella che tanto desideravo. L’incognita era la consistenza dell’impasto, che doveva essere adatta alla lavorazione successiva.
Il risultato finale è stata una torta al cioccolato strepitosa, davvero buonissima e con una consistenza spettacolare: morbida, umida, spugnosa… talmente spugnosa che ha rovinato i miei piani di gloria, purtroppo. Quindi rubate pure la ricetta della torta di base, ma sappiate che non va bene per essere svuotata e poi riempita di panna montata + briciole del suo stesso impasto. A breve scoprirete il perchè.
Alla fine l’ho ribattezzata “torta a Carnevale ogni scherzo vale” in onore del giovedì grasso e perchè m’ha fatto lo scherzone illudendomi di essere perfetta e rivelandosi invece un piccolo fallimento rispetto alle mie aspettative… ma va bè, il sapore è buono, e quello è importante!
Procediamo quindi con la ricetta…

Ingredienti:
150 g di farina 00
150 g di zucchero
75 g di burro (lasciato ammorbidire a temperatura ambiente)
75 g di cacao amaro
3 uova
200 ml di latte
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
125 g di panna fresca

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 170°.
Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale, finchè non saranno ben fermi.


In un altro recipiente, montate i tuorli e lo zucchero sbattendoli per circa 10 minuti, dopo di che aggiungete il burro ammorbidito ed amalgamate bene (potete continuare ad usare le fruste elettriche a velocità bassa).

Aggiungete poi la farina unita al lievito e il cacao, meglio se setacciati, e il latte, continuando a mischiare (anche in questo caso potete aiutarvi con le fruste elettriche per evitare la formazione di grumi). Per ultimo, incorporate gli albumi con una spatola o un cucchiaio di legno, facendo un movimento che vada dal basso verso l’alto in modo da non smontarli.


Io odio imburrare e infarinare le tortiere, per cui ho optato per l’uso della carta da forno: inumiditela da un lato, in modo che aderisca meglio allo stampo, poi versate l’impasto all’interno della tortiera.

Cuocete a 170° per 40 minuti, facendo la prova dello stecchino per controllare il grado di cottura.

Una volta sfornata la torta, lasciatela raffreddare completamente, poi con un coltello tagliate un cerchio nella parte superiore e, aiutandovi con un cucchiaio, svuotatela – lasciando ovviamente delle pareti abbastanza solide da “reggere” il ripieno e il fondo non troppo sottile.

Con le mani, sbriciolate completamente la parte di impasto che avete separato dalla torta.


In un recipiente montate la panna in modo che sia ben ferma, poi aggiungete circa metà delle briciole di impasto ed amalgamatele.
Fino a qui mi era andato tutto benissimo, anzi ero veramente soddisfatta perchè avevo assaggiato una parte di impasto “asportato” dalla torta ed era sensazionale, ma il mio epic fail era dietro l’angolo: nel momento in cui ho mischiato le briciole alla panna montata, queste se la sono assorbita completamente! Sciagura!!! La torta era fredda, quindi non è stato un problema di temperatura… è che proprio questo impasto non è adatto per un procedimento del genere, evidentemente!
A quel punto, comunque, sono andata avanti come se niente fosse, fingendo che andasse bene così. Non potevo mica buttare via una torta così buona solo perchè si era fagocitata la panna! Allora, col composto ottenuto ho riempito comunque la torta, anche se ovviamente il risultato era quello che era e il volume era molto inferiore a quello previsto.

Ho concluso ricoprendo il composto con le restanti briciole e pigiandole bene, poi per dare man forte al detto “a Carnevale ogni scherzo vale” ho cosparso la torta con una manciata di sprinkles colorati a forma di coriandoli.

Se fosse andato tutto bene, la torta avrebbe dovuto riposare in frigo almeno un’ora prima di essere servita… in questo caso non è necessario, ma va conservata in frigo comunque dato che c’è la panna fresca!

Certo, alla fine non ho ottenuto quello che volevo… però la torta è buona lo stesso! Un po’ pastosa per colpa del ripieno farlocco, ma il sapore è davvero ottimo. La mia cavia ha confermato facendo pure il bis. 🙂

Quindi quello che vi consiglio è: se vi piace l’idea di svuotare una torta al cioccolato e riempirla di panna montata e briciole di impasto, scegliete una ricetta che vi dia una base più secca di questa.
Se invece cercate semplicemente un’ottima torta al cacao amaro, da mangiare così com’è o da farcire/ricoprire con creme varie ed eventuali (magari non chantilly perchè a questo punto avrei paura che si impregnasse nell’impasto, ma per esempio come base per la Sacher sarebbe perfetta) allora questa ricetta è davvero fantastica!

A voi la scelta… e buon Carnevale a tutti! 😀

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. La cucina di Elena ha detto:

    Sarà anche un esperimento, ma a me sembra ottima!!! Prendo nota e copio!

    Baciottoli

    Ele

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  2. Rumi ha detto:

    Anche se non è venuta proprio come volevi secondo me è stata comunque un successo! bravissima!

    Mi piace

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