Risotto con finocchio e stracchino

In questi giorni sono più impegnata del solito, come forse avrete notato dal diradarsi dei post, il che toglie tempo alla cucina. Oggi, però, avevo voglia di coccolarmi con un pranzetto sfizioso… magari anche salutare, per risparmiare un po’ di sensi di colpa!
Da qualche giorno stavo pensando ad una ricetta a base di finocchio, che mi piace da morire crudo ma che, cotto, lascia sempre un po’ a desiderare – mio modesto parere. Fra l’altro, oltre ad essere buono, ha anche delle proprietà diuretiche, digestive, di distensione della muscolatura liscia, ed è poco calorico. Insomma, mi ero fissata!
Poi ho adocchiato una confezione di stracchino che giaceva lì abbandonata in frigorifero, e mi si è accesa la lampadina: perchè non provare a cucinare un risotto con questi due ingredienti?
Oggi mi sono messa all’opera, ed il risultato è stato un pranzo coi controfiocchi! Magari non ho inventato niente di nuovo, comunque desidero passarvi la ricetta…

Ingredienti per 4 persone:
300 g di riso arborio
2 finocchi (la quantità può aumentare o diminuire a seconda del gusto personale… io, quando si tratta di verdure, tendo sempre ad abbondare)
mezza cipolla (o uno scalogno, che non avevo in casa ma secondo me sarebbe adatto)
3 cucchiaiate abbondanti di stracchino (indicativamente direi 100 g, ma io sono andata proprio a cucchiai!)
4 cucchiaiate di parmigiano grattato
vino bianco per sfumare
brodo vegetale
olio
semi di sesamo

Preparazione:
Tagliate il finocchio a pezzetti grossolani, lasciandone da parte un paio di fettine sottili (delle “sezioni” del cuore dell’ortaggio) da usare alla fine per decorare il piatto.


Tagliuzzate finemente la cipolla e fatela soffriggere in pentola in un filo d’olio. Quando sarà ben dorata, aggiungete il finocchio e fatelo rosolare. Versate poi il riso e doratelo. Dopo di che, sfumate il tutto con del vino bianco, tenendo alta la fiamma del fornello.
Quando il vino sarà completamente evaporato, potete iniziare a versare il brodo vegetale nella pentola in cui state preparando il risotto, mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione a rabboccare il liquido mano a mano che si asciugherà. Quando la cottura sarà a buon punto, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.


Un paio di minuti prima del termine della cottura, abbassate quasi completamente il fuoco, aggiungete lo stracchino e mescolate finchè non sarà ben sciolto. Alla fine, a fuoco spento, concludete con il parmigiano e mantecate nuovamente.

Come guarnizione, ho tostato in una padellina una manciata di semi di sesamo, poi li ho “appiccicati” sulle due fettine di finocchio che avevo tenuto da parte all’inizio, lasciandole crude.

Credetemi, finocchio-stracchino (o casatella, o squacquerone che sia) è davvero un buon connubio: il finocchio dà un tocco quasi di dolcezza al piatto, lo stracchino, sciogliendosi, crea una meravigliosa cremina che “resiste” fino all’ultima forchettata senza asciugarsi. Il gusto finale è molto delicato, ma saporito al punto giusto!


Il risultato mi ha piacevolmente stupito, e credo che lo riproporrò in futuro a qualche cena in compagnia!

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