SalusErbe – nutriamoci di bellezza

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Come vi avevo preannunciato sia qui che sulla pagina facebook, quest’anno ho deciso di trascorrere il 25 aprile a Saludecio, un paesino di collina in provincia di Rimini, in occasione della manifestazione SalusErbe, che vi si svolge ogni anno in questo periodo.

Da quando l’ho scoperta mi ha subito ispirato un sacco: è una specie di sagra “evoluta”, che comprende spettacoli di vario genere, mercatino di prodotti enogastronomici/erboristici/di artigianato/naturali, ma anche convegni del tipo “Essenze floreali e fisica quantistica”, workshop di tecniche olistiche, e infine delizie culinarie “verdi” – incentrate sulla primavera, quindi sulle erbe e sui fiori.

Alla fine, in realtà, non si sono realizzati i miei due principali piani di gloria, ovvero quello di pranzare in un ristorante che aveva un menu curiosissimo e che già a leggerlo faceva venire l’acquolina in bocca – non è stata colpa loro, è solo che noi avevamo un *piccolo* Golden Retriever che avrebbe potuto fare danni indesiderati – e quello di partecipare ad uno dei workshop – che in realtà non corrispondeva alle mie aspettative, nel senso che, al contrario di ciò che credevo, non era un percorso unitario di contatto psico-corporeo tramite tecniche olistiche ma semplicemente offriva la possibilità di sottoporsi ad alcuni trattamenti (tipo massaggio reiki o pranoterapia) in seduta individuale. Il che sarebbe stato comunque molto interessante e fattibile, se fossi stata da sola!

Siccome, come nostro solito, io ed i miei amici siamo arrivati là già affamati, abbiamo deciso di cercare subito un’alternativa al ristorante… alla fine abbiamo optato per un “take away” allo stand della proloco di Saludecio, scegliendo crescioni alle erbe – giustamente – e bruschette, un paio con zucchine al profumo di finocchietto selvatico ed un paio ai fiori misti. Ebbene sì, fiori veri… e sono stati solo i primi di una gustosa serie! Se c’è una cosa che mi è assolutamente piaciuta di questa giornata alternativa, è proprio l’aver avuto la possibilità di mangiare fiori in diverse soluzioni… tutte incredibilmente buone!


Nel caso della bruschetta, si trattava semplicemente di una fetta di pane abbrustolito con sopra olio e fiori misti leggermente salati. A parte la bellezza di questo piatto semplicissimo, garantisco che il sapore era davvero buono! Ho assaggiato: papaveri, margherite, fiori di calendula e di tarassaco, ed altri fiori non meglio identificati, alcuni gialli ed altri fuxia… questi ultimi erano stupendi e leggermente piccantini, non so cosa fossero (anzi, se qualcuno di voi li riconosce dalla foto mi può gentilmente illuminare?!) ma mi hanno davvero colpito! Incredibile come ogni fiore abbia il suo sapore particolare…

Poi, a parte spizzicare tutti gli assaggini nelle varie bancarelle che vendevano prodotti gastronomici ed assaggiare un meraviglioso vino di visciole – che alla fine non ho comprato ma me ne sono un po’ pentita – abbiamo provato l’altra grande attrazione della fiera (almeno per me che sono ultra golosa): Fiorfrì, la friggitoria di fiori!
Abbiamo preso dei coni misti che contenevano un po’ di tutte le prelibatezze preparate…


Anche in questo caso siamo rimasti a bocca aperta: gli highlights erano i tortellini con ripieno di gerani, i ravioli con ripieno di ricotta e fiori misti, delle begonie pastellate (le mie preferite in assoluto) e delle frittelline di fiori misti ed anice. Dopo aver provato queste insolite leccornie, che abbiamo gustato davanti alla bancarella di un fioraio, c’è venuta una voglia improvvisa di prendere la bancarella intera e friggerla immediatamente in abbondante olio bollente! 😀

Ultimo fiore della giornata, scelto da me medesima che ne sono rimasta folgorata, è stato quello trovato su una fetta di torta. Nella vetrina di un fornaio, c’erano tutte queste meravigliose torte affettate… e ad un certo punto il mio occhio è rimasto incantato davanti ad uno spicchio di crostata alla crema con sopra un vivacissimo fiorellone arancione (che ho scoperto poi essere di calendula) ricoperto da un sottile strato di gelatina. Ovviamente doveva essere mia! In alternativa c’era anche la versione con primula viola e gialla… ma ormai la calendula mi aveva conquistato. Oltre che assolutamente stupenda da vedere, era anche deliziosa… dovrò copiare l’idea in qualche modo!

L’altro aspetto molto interessante di SalusErbe sono proprio le bancarelle del mercatino… alcune vendono prodotti decisamente inusuali (come il “brodo di giuggiole ristretto”) e, per una che come me sia iper-incuriosita da tutto ciò che riguarda il cibo, c’è veramente da perdersi. Avrei comprato il 90% delle cose che ho visto! Non l’ho fatto per non dissipare tutte le mie finanze, ma ho raccolto un sacco di bigliettini da visita che spero torneranno utili in futuro.

In conclusione, che dire? Intanto vi consiglio di fare un salto a questa manifestazione l’anno prossimo, soprattutto se siete amanti del cibo naturale e se abbracciate una filosofia di vita un po’ “new age”… o anche solo se siete curiosi di scoprire qualcosa di nuovo!
Che i fiori edibili esistessero lo sapevo già, ma non avevo ancora avuto il piacere di assaggiarli… ora l’ho fatto e spero di approfondire la loro conoscenza perchè mi hanno proprio colpito.

Chiudo con una domanda: voi avete esperienza di fiori edibili? Avete qualche ricettina da condividere? Mi farebbe molto piacere, per muovere i primi passi in questo mondo colorato ed affascinante! 🙂

6 Comments Add yours

  1. Maria ha detto:

    Che curiosità questa sagra! E’ da un sacco che vorrei provare i fiori edibili! Ma secondo te quelli del giardino si possono mangiare…io non mi fido!!

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    1. arielfoodie ha detto:

      Dipende, se si abita in campagna secondo me si possono mangiare… io i miei li ho mangiati ieri e oggi e sto benissimo 😀
      Altrimenti bisognerebbe comprarli coltivati biologicamente, ma secondo me trovarli è difficilissimo… ho provato a chiedere al mercato e mi son sentita rispondere che non esistono! Ma probabilmente perchè chi li vende lì li considera solo ornamentali… bisognerebbe trovare un venditore specializzato!

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  2. La cucina di Elena ha detto:

    Che bella iniziativa questo SalusErbe!!! E cndivido pienamente con te la curiosità per i fiori edibili!!! A parte le mammole e i fiori di tarassaco, a me personalmete non viene in mente nell’altro, ma spero davvero che qualche tuo lettore ti e mi dia delle indicazioni più specifiche perché quetso argomento mi garba tantissimissimo!!! Son cuoriosa da morire!!!

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    1. La cucina di Elena ha detto:

      C’ho fatto + errori di battitura nel commento di prima che un bimbino alle prese col primo tema delle elementari… Via giù, vo a prendere il caffè almeno mi ripiglio…

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      1. La cucina di Elena ha detto:

        Ah, i fiorellini gialli e viola dovrebbero essere le pansé leggi verso la fine di questo articolo… http://www.giardini.biz/content/piante-tavola#/sites/default/files/07 Cercis canadensis.jpg

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      2. arielfoodie ha detto:

        Eh sì, concordo sulla curiosità… oggi sono andata al mercato e mi sarei voluta comprare le bocche di leone… perchè ecco, ho scoperto che i fiori fuxia di cui parlavo erano bocche di leone!!!! Tu non hai idea di che buone fossero!
        Invece poi mi son resa conto che a casa, nell’orto, ho già calendula in abbondanza… e anche margherite ovviamente! Quindi per ora mi sa che rimugino su qualche ricettina da fare con quelle, poi magari mi espando 😉

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