Dessert for lunch: finta red velvet cupcake con finto frappuccino alla nocciola! – ripubblicazione per il contest “Ti racconto chi sono con un piatto”

La mia “amica di blog” Elena ha indetto un contest a mio parere bellissimo… ma, come ho detto prima di tutto a lei, anche alquanto difficile! Non è mica semplice scegliere un piatto che ti rappresenti e ti descriva…
Io ci ho pensato e ripensato, e per l’occasione rispolvero una ricetta che ho inventato qualche mese fa. Quando l’ho sperimentata, gli assaggiatori (me compresa) si sono leccati i baffi e mi hanno fatto un sacco di complimenti anche per la presentazione… per cui, data la grande soddisfazione che ho avuto nel realizzarlo, ho scelto il mio “dessert for lunch”, ovvero una finta red velvet cupcake con finto frappuccino alla nocciola.

In sostanza, la finta red velvet cupcake è realizzata con riso thai rosso, una crema di Philadelphia e panna montata e una spolveratina di pangrattato tostato, mentre il frappuccino si è trasformato in una vellutata di ceci con mousse al parmigiano!

Perchè ho scelto proprio questo piatto per il contest di Elena?
Innanzi tutto perchè rispecchia la mia attrazione nonchè passione sfrenata per gli Stati Uniti… ho avuto la fortuna di realizzare un sogno vivendo a New York per quasi 7 mesi, mentre svolgevo metà del mio tirocinio post lauream facendo ricerca all’università. Lì mi sono data alla pazza gioia, soprattutto culinariamente parlando, come si può vedere anche dai post della sezione “Cibo in giro per il mondo”, e sono entrata in contatto con il magico mondo delle “americanate”… fra cui le meravigliose cupcakes!
L’altro motivo principale per cui ho scelto questa ricetta per il contest è che sono una persona abituata a guardare sempre oltre le apparenze. Il che va di pari passo col fatto che sono psicologa… non so bene se sia nato prima l’uovo o la gallina! Con le persone che mi capita di conoscere, non mi piace fermarmi alla prima impressione. Se è positiva, può succedere che la cambi, ma soprattutto se è negativa cerco sempre di capire il motivo dei comportamenti che non approvo, cosa sta “dietro” di essi… insomma, mi piace – e mi viene naturale – approfondire sempre le questioni umane. Questa mia caratteristica è rispecchiata dal piatto in questione perchè ad una prima occhiata potrebbe sembrare un dolce… ma se lo si approccia più da vicino e lo si assaggia, si rivela un ottimo pasto completo, salato!
Infine, per quanto riguarda i miei gusti a livello di cibo, adoro i dolci ma ci sono certi giorni in cui mangerei solo ed esclusivamente salato… ecco, questo piatto rispecchia le mie due tendenze, e sarebbe un perfetto dessert per le giornate salate. 😀

Mi pare di aver scritto fin troppo, quindi ora procedo con la ricetta…

La preparazione è un pochino laboriosa, ma non particolarmente lunga e per niente difficile… l’unico inconveniente è che dopo avrete un bel po’ di piatti da lavare! :D

Ecco qui come realizzare il vostro dessert for lunch.

Finte red velvet cupcakes (per 4 persone)
Ingredienti :
200 g di riso thai rosso
50 g di panna da montare
100 g di Philadelphia light
olio
sale
pangrattato

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°.


Cuocete il riso in abbondante acqua salata, facendolo bollire per circa 30 minuti.
Nel frattempo, in un recipiente montate la panna ed aggiungete il Philadelphia, continuando a montarlo in modo da ottenere una crema leggera.


Prendete 4 pirottini di alluminio, ungeteli e cospargeteli bene di pangrattato.
Una volta che il riso sarà cotto, riempiteli fino al bordo e pigiate molto bene i chicchi. Infornateli per 10 minuti a 180°.


Quando li estrarrete, lasciateli raffreddare (io ho approfittato del freddo gelido che c’era sul davanzale e in 5 minuti hanno raggiunto la temperatura giusta) e poi sformateli, facendo attenzione a non romperli. Vi consiglio di posizionarli già sul piatto di portata, senza trasportarli troppo da un piatto all’altro… il riso rosso non ha molto amido, quindi le cupcakes sono abbastanza fragili!
Con una spatola, inserite il composto di formaggio&panna montata in un sac à poche, poi decorate il tortino di riso come se fosse una vera cupcake. Per concludere la presentazione, ho aggiunto una spolverata di pangrattato leggermente tostato in padella che ha dato un tocco di sapore nocciolato e croccantezza molto piacevole!

Finto frappuccino (per 4 persone)
Ingredienti:
6 hg di ceci lessati (quelli in barattolo vanno benissimo, anche se il top sarebbero quelli secchi fatti rinvenire e poi lessati)
50 g di parmigiano grattato
65 g di panna da montare
brodo vegetale (non so dirvi la quantità precisa, ma deve bastare per far sì che i ceci cuociano rimanendo sempre coperti di liquido)
2 spicchi d’aglio
1 rametto di rosmarino
olio

Procedimento:
Prima di tutto, preparate la mousse al parmigiano: in un recipiente montate la panna in modo che sia ben ferma, ed aggiungete poi il parmigiano grattato finemente. Lasciate riposare i lcomposto in frigorifero per almeno un’ora.


Intanto, in una pentola capiente, fate bollire l’acqua ed aggiungete del buon dado vegetale (i più ligi al dovere possono ovviamente fare il brodo con le verdure “vere”!).
In un’altra pentola, fate soffriggere olio, aglio e rosmarino – potete lasciare il rametto intero, e poi toglierlo più avanti, oppure come ho fatto io usare solo gli aghi e lasciarli nella crema. Aggiungete i ceci scolati e fate insaporire anch’essi soffriggendoli. Con un mestolo, versate poi una quantità di brodo sufficiente a coprire tutti i ceci (assicuratevi che vi rimanga altro brodo, per rabboccarlo mano a mano che calerà con la cottura). Togliete gli spicchi d’aglio – se volete – e continuate la cottura per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo brodo vegetale affinchè i ceci siano sempre sommersi.


Alla fine, con un frullatore ad immersione riducete la zuppa a crema, che io preferisco chiamare vellutata perchè la consistenza è proprio quella del velluto, aggiungendo ancora un po’ di brodo vegetale nel caso risulti troppo densa.


Se volete richiamare l’idea del frappuccino alla nocciola, servite la vellutata in un bicchiere alto di vetro, completandola con una cucchiaiata generosa di mousse al parmigiano.

Altrimenti, potete optare per una versione più “nostrana” servendo un finto cappuccino: in quel caso versate la crema in una tazza da colazione, abbondando con la mousse.

La mia idea è stata quella di servire ad ogni commensale una red velvet cupcake con un frappuccino, proprio come se si facesse merenda in una bakery americana, ma ovviamente le due ricette possono essere utilizzate anche separatamente.

L’effetto visivo mi è piaciuto moltissimo fin da subito! Quello gustativo era invece un’incognita maggiore… ma mi sono davvero stupita del risultato, semplicemente ottimo sia a livello di consistenze che di sapori.
Dopo essermi auto-fatta i complimenti, mi sono detta che in futuro mi auto-ruberò la ricetta… :) Spero che piaccia a voi tanto quanto è piaciuta a me!

Con questa ricetta partecipo al contest “Ti racconto chi sono con un piatto!” organizzato dal blog La cucina di Elena.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Felicia ha detto:

    Bellissimo……… mi ispira tantissimo!!!! facilmente veganizzabile….. intrigante e sfizioso 😛

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    1. arielfoodie ha detto:

      Grazie, son contenta che ti piaccia! :))
      E sì, decisamente veganizzabile… e immagino che manterrà tutto il gusto!

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  2. Alberto ha detto:

    La mia curiosità verso il riso Thai rosso mi spinge a prediligere la ricetta (ma soprattutto l’assaggio…) della “Finta red velvet cupcakes”; però anche l’altra ricetta del “Finto frappuccino alla nocciola” non è male (mia passione verso i ceci ed i legumi in generale).
    Complimenti a te per l’infinita creatività.
    Ciao
    Uncle Albert

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  3. La cucina di Elena ha detto:

    Questa tua ricetta l’avevo già adocchiata da un pochino giudicandola una vera genialata, a parte la bontà del piatto in sè. Grazie per aver voluto condividere (ti c’ho quasi obbligata…) un pochino di te con tutti noi!!!

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    1. arielfoodie ha detto:

      Ma quale obbligata e obbligata… a parte che, te l’ho detto, il tema del tuo contest mi piace un sacco… e poi non mi dispiace affatto parlare di me, è solo che non sapevo bene come agganciare tutto ciò ad una ricetta! 😀

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