Pane e Salame @ Felino (PR)

il

Quando sono andata a Felino a visitare il prosciuttificio Branchi, Giovanni – uno dei titolari – ha portato me e la mia compagna di viaggio Paola a rifocillarci da “Pane e Salame”, un’enoteca-ristorante a poche centinaia di metri dal loro stabilimento.

L’ambiente mi è subito piaciuto: c’è una piccola saletta interna ed una grande veranda esterna, chiusa, al centro della quale spicca l’enorme tronco di un albero, parte integrante dell’arredamento.

I tavoli sono tutti rustici e diversi uno dall’altro, il nostro era ricoperto di piastrelle di ceramica colorate. Abbiamo pranzato proprio in veranda, dove lo spazio enorme ti lascia molta libertà, e l’impressione di insieme è stata subito estremamente positiva.

Ancora prima di consultare il menu, già avevamo una certezza su quello che avremmo ordinato: Giovanni, habitué del posto, ci voleva far assaggiare assolutamente il loro gnocco fritto abbinato al salame felino. Quindi l’antipasto – per iniziare con leggerezza – era già stato scelto!


Il problema successivo è stato quello di scegliere un altro piatto fra tutto quel ben di Dio… io mi sono concentrata solo sui primi, e già non sapevo per cosa optare. Mi ispiravano tutti un sacco, avrei provato ogni cosa! Alla fine, con una certa fantasia, ci siamo buttati tutti sui paccheri “pane e salame”… ovvero con sugo di pomodoro, pasta di salame, ceci, rosmarino e un formaggio particolare che ora non ricordo quale fosse.


Il tutto annaffiato da una bottiglia di malvasia – fresca, frizzantina al punto giusto, godibilissima!

I miei giudizi su ciò che ho mangiato sono tutti assolutamente positivi… la torta fritta era perfetta, nemmeno troppo unta – andava giù talmente bene che ne ho mangiati tre pezzi. Le fette di salame, due a testa, erano state tagliate un po’ di sbieco, in modo che risultassero molto lunghe – ed ho saputo che è proprio così che si dovrebbe tagliare il salame felino! L’accoppiata gnocco-salame era goduria pura… chevvelodicoaffà!!!


Poi sono arrivati i paccheri: cotti alla perfezione, con un sugo che era spalato (= romagnolismo per “stratosferico”)! I gusti dei vari ingredienti erano molto ben amalgamati e armonici, il tutto saporito ma non troppo, persino la densità del sughino era quella giusta… promossi a pieni voti!

Purtroppo alla fine di tutto ciò eravamo troppo pieni per prendere il dolce… ma devo dire che mi è dispiaciuto!

Se vi capita di passare in zona di Parma, vi consiglio vivamente di fare una sosta in questo ristorante: non ve ne pentirete!

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. rossana61 ha detto:

    meraviglioso piatto bravissima ascolta avrei problemi con il mio blog cioe’ non si visualizzano i primi e i secondi ma non so a chi rivolgermi tu mi potreti aiutare e poi come si fa per mettere la pubblicita di lato grazie in anticipo

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    1. arielfoodie ha detto:

      Ciao!
      Devi pastrocchiare coi menu (per far vedere i primi e i secondi) e con i widget (per mettere le immagini a lato)… ma non riesco a spiegartelo per iscritto, io ho imparato per prove ed errori, prova a metterci le mani e fare dei tentativi! 😉

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