Ristorante Taverna Verde @ Anzasco di Piverone (TO)

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Come qualcuno di voi già sa, ultimamente ho la fantastica possibilità di andare in giro per l’Italia alla scoperta di piccoli produttori artigianali dell’eccellenza gastronomica del nostro Paese, dei quali poi scrivo nel blog Le Delizie Itineranti. E già questo basterebbe a rendermi felice… ma non finisce qua! Ovviamente, dato che siamo tutti grandi amanti del cibo di qualità, ogni volta si finisce per pranzare a base di prelibatezze locali… il che mi rende ancora più felice!
Ad esempio, quando siamo andate a Biella a visitare le risaie Zaccaria, il proprietario dell’azienda ci ha accompagnato a pranzo alla Taverna Verde, un ristorante praticamente in riva al lago di Viverone.

Gli interni del ristorante sono elegantissimi, i tavoli apparecchiati in modo impeccabile, con lunghe tovaglie dai colori chiari, geometrie perfette e sedie poste a 90° rispetto al bordo del tavolo, in modo che chi deve accomodarsi non debba spostarle per estrarle da sotto la tovaglia ma le trovi già belle pronte per sedersi – è un particolare che mi ha colpito, non l’avevo mai trovato da nessuna parte!
Noi abbiamo pranzato in terrazza, dove l’ambiente è più informale, ma l’atmosfera che aleggia è sempre molto chic, grazie anche al servizio e alla tipologia e presentazione dei piatti.

Una signora – forse la titolare – pure lei elegantissima anche nei modi, ci ha illustrato a voce il menu per prendere le ordinazioni. Ecco, questa l’ho ritenuta l’unica pecca del locale: siccome quelli offerti sono piatti molto elaborati, pur partendo spesso dalla tradizione piemontese, ricchi di ingredienti, avrei preferito un menu scritto, per poter scegliere con più calma e cognizione di causa… sono sicura che nella sua esposizione mi sono persa qualcosa, magari se avessi letto i piatti avrei scelto altro rispetto a quello che ho ordinato in quel momento. Chissà, magari leggeranno questo post prima o poi e coglieranno il mio suggerimento!

Il cibo comunque è molto buono, a partire dai grissini fatti in casa che abbiamo abbondantemente sgranocchiato… erano fantastici, se avessi dato retta alle mie papille gustative mi sarei finita il cestino che avevo davanti! Mi sono trattenuta solo perchè sapevo cosa sarebbe venuto dopo…

Come antipasto abbiamo scelto un tris che riprende i sapori tradizionali del Piemonte e li rielabora in modo molto moderno e creativo. Io che sono molto attenta anche alla presentazione del piatto, devo dire che questa era impeccabile! Di un’eleganza unica, ed anche molto originale… è bello anche mangiare un piatto con gli occhi, prima che con la bocca!
Il tris si componeva di: un mini flan di verdure con una salsina che ricordava la bagnacauda (l’unica cosa che non mi è piaciuta, lo ammetto) ed una grata di pasta sfoglia a decorare; un soufflé di patate e porro con crema di un formaggio che mi pare fosse il Castelmagno; dei ceci lardellati con striscioline di tacchinella impanata nel mais – servito in un vasetto ermetico di vetro, che ho trovato un’idea magnifica!

Per quanto riguarda il primo, ci siamo buttati su un risotto al pesce persico, specialità della casa, preparato ovviamente col riso Zaccaria… anche questo ben presentato e buonissimo, dal sapore molto delicato, con pezzettini di persico mischiati al risotto e con una piccola cotolettina di pesce ad accompagnarlo. Il riso, come spiego anche sulle Delizie Itineranti, ha tenuto molto bene la cottura, rimanendo bello compatto e non colloso ma contemporaneamente rilasciando la quantità d’amido ideale per un risotto perfetto.

Purtroppo, alla fine di tutto ciò, ero talmente piena che non ho potuto provare nessun dolce… mi è dispiaciuto da morire, credetemi, perchè le premesse erano ottime!


I miei compagni di viaggio, però, hanno preso il caffè, e questo è stato accompagnato da un mini vassoio di pasticceria secca della casa… a quel punto non ho resistito, ed ho assaggiato tre tipi di biscottini. Buoni, ma in particolare ce n’era uno al caffè paradisiaco!

Ah, il tutto è stato annaffiato da una bottiglia di Erbaluce, vino bianco prodotto proprio sulle colline attorno al lago… ne ignoravo l’esistenza prima di allora, ma a parte il nome poetico devo dire che era anche molto piacevole!

Fra l’altro, alla fine del pranzo, siamo venuti a sapere che il ristorante, insieme ad altri locali della zona, organizza aperitivi in battello nel lago… quindi direi che, per tutti questi motivi, vi consiglio di passare di lì se siete in zona! 🙂

P.S.: Cosa ne direste se, a breve, organizzassi un bel contest?! 😉

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