Cupcakes vegane “Something is changing”

Questo weekend, avendo il sabato libero, volevo assolutamente dedicarmi alla cucina, preparando un’altra delle ricette ispirate all’album Ricreazione di Malika Ayane. Avevo in mente un primo piatto particolare, poi mi sono resa conto che mi mancavano alcuni ingredienti per cui ho cambiato idea in corso d’opera ed ho virato verso il dolce. Che ci sta sempre bene! 🙂

La canzone che mi ha ispirato stavolta è “Something is changing”, che adoro fin dalla prima volta in cui l’ho sentita.
Nato come brano portante della colonna sonora del film “Il giorno in più” di Fabio volo, è stato poi inserito (con mia enorme gioia) nell’album.


Dovete sapere che – a differenza degli altri libri di Volo che non mi hanno convinto affatto – “Il giorno in più” mi è entrato nel cuore immediatamente, forse anche grazie alla location che, in parte, è la Grande Mela. E’ stato uno dei motivi scatenanti per cui ho deciso che il mio viaggio a New York non poteva aspettare oltre – ed infatti di lì a poco sono partita e sono rimasta là più di 6 mesi. Poco prima di partire, ho scoperto che stavano girando il film tratto da quel romanzo, e che quindi la troupe sarebbe stata a NY contemporaneamente a me. Purtroppo non sono mai riuscita ad andare sul set, ma mi sarebbe piaciuto da morire. In ogni caso ho fatto un sacco di passeggiate nel Village percorrendo i luoghi in cui la storia si svolgeva… oh, prendetemi per scema se volete, ma quel libro mi aveva fatto proprio innamorare.
Potete immaginare la mia reazione quando ho saputo che Malika avrebbe cantato ben due brani per la colonna sonora del film: “Something is changing”, per l’appunto, e “Il giorno in più”.
Questa canzone, in particolare, nel film parte proprio sulle scene finali… e quando al cinema ne ho sentito le note sono stata totalmente rapita. Ha avuto una funzione consolatoria, perchè il film mi aveva deluso non poco e aspettavo la voce di Malika per risollevarmi il morale. Così è stato!

Quando ho iniziato a pensare ad un piatto da abbinare a questo brano, nella mia mente si è accesa subito la lampadina di New York… e delle cupcakes, cibo che ho scoperto lì e che non ho potuto non amare.
Però a quel punto dovevo trovare una ricetta che racchiudesse in sè anche l’idea del cambiamento… dato che il titolo del brano dice proprio che “qualcosa sta cambiando”…

Pensa che ti ripensa, sono arrivata a queste cupcakes alla mela e cioccolato fondente: vogliono dimostrare che un dessert può essere buonissimo e bello da vedere pur essendo light e salutista – la ricetta infatti è vegana, completamente priva di qualsiasi derivato animale!
“Qualcosa sta cambiando”… non è detto che le cupcakes siano necessariamente piene di burro e zucchero e ci rendano tutti ciccia&brufoli! 😉

Direi che ho scritto abbastanza… ora passo alla ricetta, davvero facile e – per una volta – adatta a tutti tuttissimi.
Le dosi sono in cups (tazze), le unità di misura americane – per restare in tema – ma sul web potete trovare le tabelle per convertire in grammi!

Ingredienti (per circa 16 cupcakes):
3 mele grattugiate (io ho usato 2 Gala e 1 Golden)
1 cup di farina 00
1 cup di farina integrale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di lievito vanigliato
1/2 cup di zucchero di canna
1/2 cup di olio di semi
1/2 cup di latte di riso (ovvio che se volete potete usare il latte normale o, ancora meglio, il latticello)
80 g di gocce di cioccolato fondente
1 pizzico di sale

Procedimento:
In un recipiente, mischiate le due farine (meglio se setacciate), il bicarbonato ed il lievito.
In un altro contenitore, unite lo zucchero e l’olio mischiandoli bene fra loro, poi piano piano aggiungete gli ingredienti secchi alternandoli al latte di riso.

Infine, aggiungete le mele grattugiate e le gocce di cioccolato (leggermente infarinate per non farle depositare sul fondo degli stampini durante la cottura).


Riempite i pirottini fino ai tre quarti, e cuocete – in forno preriscaldato – a 180° per circa 20 minuti. Fate sempre la prova stecchino prima di estrarre le tortine, ma ricordate che le mele conferiscono molta umidità all’impasto e per questo potrebbe risultare non perfettamente pulito.


Una volta cotte, lasciatele raffreddare dentro il forno, a sportello aperto, in modo che asciughino un po’.

Per la decorazione, io ho utilizzato della pasta di zucchero realizzata con questa ricetta e le ho ricoperte con l’intento non solo di renderle visivamente accattivanti, ma anche di ricordare il loro ingrediente principale – ovvero la mela.
Volendo, sono buonissime anche semplicemente spolverate di zucchero a velo, oppure – se preferite tener fede alla classica cupcake – potete ricoprirle con una crema al formaggio e sciroppo d’acero.

A questo punto non dovete fare altro che andare su iTunes e scaricare “Something is changing”… in men che non si dica, fra una nota musicale ed un boccone di cupcake, potrete chiudere gli occhi ed immaginare di trovarvi a New York…

10 Comments Add yours

  1. 359igri.com ha detto:

    This particular posting Cupcakes vegane Something is changing Fool For Food, has truly good
    information and I discovered exactly what I was initially browsing
    for. Many Thanks.

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    1. arielfoodie ha detto:

      Thanks to you! I’m glad that my post helped you 🙂
      Come back whenever you want!

      ps: where are you from?

      Mi piace

  2. erwing ha detto:

    A joke! Oh yes I had imagined it was a joke even if your cupcakes are certainly lighter than the original Americans.
    I thought the pictures I posted on the blog you understand my source, however I come from Pennsylvania. you know? The state of independence or The Keystone State.
    I have never gotten a comment in a blog with specifically culinary topics and frankly, I do not know what else to say. This basically is nothing more than a virtual journey through the blogosphere that, in the places where I live, is practically unknown.
    Ah, dimenticavo, credo di capire abbastanza bene l’italiano perchè lo studio da vari anni. ciao

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    1. arielfoodie ha detto:

      Yeah these cupcakes are surely lighter than the traditional ones… but I love both of them! 😀
      I didn’t understand you’re from Pennsylvania… I don’t know the States so well 😉 but I do know about its existence! So what do you do there? I’ll study your blog more deeply cause I don’t even know if you’re male or female…
      Your Italian is so good!!! Complimenti! 🙂

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      1. erwing ha detto:

        Ariel is just normal That you did not understand my origin, I did not
        clearly spelled it in the blog. These mistakes we make, how Shall I say … Due to an overestimation for having foolishly believed That the outside world knows of your sites the same things That you know!
        I am a male and work in journalism.
        About the blog I think I was crazy, I tell you that I had in mind to write even in Italian.
        I study your language for years but … it takes a certain restraint is not it? I am afraid, very afraid to make a bad impression, but now I try here with you. Do you want to?
        Sono convinto che la natura vera di un blogger sia aria, non ha molta importanza quello che invece conta nella vita quotidiana. Molte informazioni possono essere distraenti in un ambiente virtuale, possono indurre a leggere quello che scrivi in una visuale sbagliata. C’è poi un’altra cosa che voi non sapete ma negli Usa e anche in inghilterra ( nei paesi anglosassoni in genere) il blog è solo propedeutico ad un possibile libro. Tutti i blogger scrivono convinti di essere grandi scrittori, congratulandosi tra loro, augurandosi grandi fortune editoriali, comunicando a tutti la prossima uscita del loro nuovo libro e riempiendo i loro blog di inverosimili racconti di fantasy o di lacrimose e stucchevoli storie d’amore. Per me è diverso, io non ho nessun obiettivo editoriale, io scrivo per esigenza fisiologica espressiva, per comunicare ( anche ame stesso) le mie emozioni e la mia vita.
        Francamente finora questo atteggiamento non ha prodotto nessun risultato.
        Do you think that this part is written in a good Italian? Be honest please

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      2. arielfoodie ha detto:

        Your Italian is really good!!! I think you can (and should) start writing something in Italian in your blog too… just try, don’t be afraid to make a bad impression, you probably won’t and anyway you shouldn’t care about that!
        I agree with the fact that writing in another language is kind of restrictive, but if we don’t try we’ll never improve…
        I actually write another blog both in Italian and English, so maybe you can read something and tell me if my English is good enough or not.
        You can find it here: http://delizieitineranti.wordpress.com/
        I didn’t know that in the Usa and England blogs are the first step to get to a book… that’s an interesting point. I have these two blogs, this one for personal pleasure and the one I linked as a job (a wonderful job) but I never thought about converting them into book… but in the meanwhile I actually am writing a book, not about food though. I don’t know, maybe all one of us just want to express ourselves in some way, but if you start writing a blog already thinking about the book that will come from it it’s just marketing… not heart!

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  3. ideeintavola ha detto:

    Molto belli i tuoi cupcakes! Complimenti! Sicuramente anche molto buoni! Gnamm 😉

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    1. arielfoodie ha detto:

      Grazie!! Yes, erano decisamente buoni! 🙂

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      1. erwing ha detto:

        Before I started to comment I had to solve some serious problems:
        The first one was to find out who was Fabio Volo
        the second one was to find and play Malika Ayane… for me a popular unknown. Well I think that I have to improve my knowledge of the Italian world for any aspect of course.
        Something different for the cupcakes, but it goes without saying, you Italians have always a plus for the kitchen.
        I am traveling too though in a different way from yours, I read a blogosphere that talks about things and people totally unknown to me.
        But I wanted to ask you are you sure, really sure, that your cupcakes should avoid really fat and pimples?
        Allow me to write in English because I think you can understand me or am I wrong?

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      2. arielfoodie ha detto:

        Sure you can write in Englis, I do understand… my idea was actually to write this blog both in Italian and English, but I never started to do it and I’m worried that now it’s too late to translate everything.
        Anyway, I guess you understand Italian too, right?
        My sentence about avoiding fat and pimples is actually a joke… it comes from a commercial that we had for years here in Italy, which was about a really tasty and sweet snack, but also light – they said, but I never believed it.
        Where are you from? 🙂

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