50000 visualizzazioni e festeggiamenti a suon di torta di mandorle!

Il blog è arrivato all’incredibile traguardo di 50mila visualizzazioni ed io vorrei ringraziarvi 50mila volte per ogni clic che avete fatto ed ogni sbirciatina che avete dato a queste pagine! 🙂

Quale modo migliore di celebrare se non preparando qualcosa di buono?
Stavolta ho optato per una torta di mandorle spettacolare, senza glutine, senza lievito ed anche senza burro! La ricetta è anche in questo caso di Luca Montersino, io ho apportato delle modifiche minime – qui leggerete la mia versione, ma insomma sostanzialmente il merito della fantastica riuscita di questo dolce è suo!

Fra l’altro, non potete credere quanto è semplice da preparare… il rapporto difficoltà-qualità è assolutamente favorevole!

Pronti a far festeggiare le vostre papille? Via!

Torta 50000!

Ingredienti:
180 g di zucchero semolato
175 g di albumi
200 g di farina di mandorle (io non l’avevo in casa, l’ho realizzata frullando le mandorle pelate ed unendo ad esse due cucchiai di zucchero)
25 g di amido di riso
80 g di mandorle a fettine

Procedimento:
Accendete il forno a 180°.
Montate gli albumi con lo zucchero ed un pizzico di sale, fino ad ottenere una meringa “soffice e ben sostenuta”, come dice Montersino. Questa è l’unica fase della preparazione in cui dovrete avere un po’ di pazienza… ma non è niente di difficile! Si tratta solo di reggere le fruste elettriche per qualche minuto, finchè la meringa non sarà ben montata.

Meringa
Dopo di che, mischiate la farina di mandorle con l’amido di riso ed incorporate tutto ciò alla meringa, facendo dei movimenti circolari dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Mischiare dal basso verso l'alto
Con un foglio di carta assorbente da cucina imbevuto di olio (io ho usato quello di semi), ungete una tortiera rotonda e ricopritene il fondo con le fettine di mandorla.

Mandorle a fettine sul fondo della tortiera
Infornate e cuocete a 180° per circa 45 minuti. Una volta sfornata la torta, lasciatela intiepidire dentro lo stampo prima di capovolgerla.

Torta cotta

Il risultato è già bellissimo da vedere, con tutte le scaglie di mandorla tostate, ma se volete potete guarnirla ulteriormente: io ho usato lo zucchero a velo ed uno stencil celebrativo per l’occasione, ma credo che anche qualche ghirigoro di cioccolato fondente non ci starebbe affatto male!

Torta

Devo dire che questa torta mi ha veramente stupito… durante la preparazione, vedendo la quantità di albumi che avevo montato, temevo sapesse troppo di meringa, come se fosse un maxi spumone alla mandorla. Invece, magia delle magie, non so come sia successo ma esattamente la consistenza di una torta, anzi è particolarmente morbida e resta piacevolmente umidina! Sa di mandorla (ma toh!) ed è dolce, ma non stucchevole. In più fa un profumo intensissimo che crea dipendenza e lascia la scia!

Fetta di torta

E’ sparita in un battibaleno… amici e parenti l’hanno divorata entusiasti, per cui vi consiglio di provarla appena potete!
…ed è già la seconda bella soddisfazione che mi dà il libro di Montersino, evviva! 😀

2 Comments Add yours

  1. Che torta mandorlosa, mi sa che è anche morbidissima!
    Piacere di conoscerti, Laura 🙂

    Mi piace

    1. arielfoodie ha detto:

      E’ davvero stupendamente morbida, al contrario delle aspettative… provala perchè stupisce!
      Piacere mio! 🙂

      Mi piace

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