Ripubblicazione di “Blinis di grano saraceno e settimana della consapevolezza dell’endometriosi”

Ripropongo questo post dell’anno scorso, perchè di nuovo ci troviamo nel pieno della settimana della consapevolezza dell’endometriosi… la decima, che finirà domenica 9 marzo!

immagine_di_riferimento_1800325_639915756044425_1111737039_n“Endo… che?!?!?!” – potreste rispondere voi… ecco, lo scopo principale di questa settimana è proprio quello di far sapere al mondo cosa sia l’endometriosi.
Per farla breve, l’endometriosi è una malattia cronica poco conosciuta, nonostante sia diffusissima (per dire, in Italia colpisce circa 3 milioni di donne), dovuta alla presenza anomala di endometrio in altri organi al di fuori dell’utero. Questo tessuto “delocalizzato”, col passare del tempo, crea cisti, aderenze, cicatrici interne che possono portare ad enormi danni all’apparato urinario, all’intestino, agli organi riproduttivi ed in casi estremi anche a reni, fegato e così via. Ovviamente, questi tessuti si infiammano periodicamente e causano forti dolori, anche durante i rapporti, eventuali fastidi intestinali o urinari, oltre che stanchezza cronica, per cui la malattia risulta essere – per la maggior parte delle donne – fortemente invalidante.
Come dicevo all’inizio, l’endometriosi è una malattia cronica per la quale non è stata ancora individuata una terapia definitiva. I trattamenti elettivi, al momento, sono la chirurgia (per asportare cisti, aderenze e focolai già presenti) e la terapia estroprogestinica o gli ormoni induttori di menopausa precoce per fermare l’attività dell’apparato riproduttivo e placare così lo sviluppo dell’endometriosi. Ma sono fin troppo frequenti i casi di ragazze che non hanno ancora raggiunto i 30 anni e che si sono già sottoposte a svariati interventi non risolutivi…
Se volete approfondire la questione, vi rimando al sito dell’APE Onlus, un’associazione di donne con l’endometriosi che – per dirne una – ha organizzato una manifestazione che avrà luogo a Roma il 15 marzo, e alla quale potete unirvi se volete aiutarci a rompere il silenzio che avvolge questa malattia!

Quando sono stata operata, la mia (fantastica) compagna di stanza mi ha fatto giungere all’orecchio che esistono delle “direttive” sull’alimentazione da seguire se si ha l’endometriosi. Appena tornata a casa dall’ospedale, ho ordinato online il libro “Endometriosis – a key to healing and fertility through nutrition” di Dian Mills e Michael Vernon, che spiega molto approfonditamente perchè questo genere di malattia altamente infiammante sia strettamente correlata all’alimentazione ed alla digestione.
Da lì, e da altri suggerimenti, sono venuta a sapere che, ad esempio, chi soffre di endometriosi farebbe bene ad evitare gli alimenti contenenti glutine, le carni rosse, gli affettati, i grassi saturi, gli zuccheri raffinati, il latte bovino e i suoi derivati, il cioccolato (ahimè), la caffeina, l’alcol… e che invece dovrebbe aumentare il consumo di frutta secca, semi, legumi, pesci grassi ricchi di omega 3, frutta e verdura crude.
Da allora, cerco di seguire questi suggerimenti… certo, non è che mi ci attenga in modo preciso, però ad esempio ho eliminato gran parte degli alimenti “proibiti” e cerco di sperimentare nuove ricette utilizzando ciò che prima tenevo in secondo piano. Come sapete, negli ultimi due mesi ho anche iniziato a mangiare completamente senza glutine… e sto molto meglio.

La ricetta che voglio ri-presentarvi oggi rienta proprio fra i miei esperimenti: si tratta dei blinis di grano saraceno.

Blinis conditi

I blinis sono delle specie di pancakes preparati utilizzando, per l’appunto, questa particolare farina dal gusto forte – che in Italia è diffusa soprattutto nelle zone alpine – e dal colore scuro, che non contiene glutine.
E’ un piatto originario dell’Europa dell’est; in origine era considerato un simbolo del sole (per via della forma rotonda) e veniva cucinato alla fine dell’inverno per celebrare l’arrivo della primavera. Tutto questo l’ho scoperto dopo averli preparati, ma guarda caso questi giorni sono davvero impregnati di sole e spirito primaverile…
I blinis possono essere mangiati sia in versione dolce che salata: l’impasto è neutro, dipende poi da come lo si condisce. Per renderli dolci credo sia ottima una marmellata di lamponi, oppure – allontanandosi dalla tradizione – il mio adorato sciroppo d’acero o un bello strato di Nutella. La versione salata classica invece prevede salmone affumicato e panna acida, ma si possono usare anche creme di funghi, formaggi, o – come nel mio caso – un pesto classico che ci sta veramente bene!

Blinis da vicino

Passiamo alla ricetta vera e propria, che ho parlato fin troppo!

Ingredienti (per circa 8 blinis medio-grandi):
150 g di farina di grano saraceno
3 uova
225 g di latte
12 g di lievito di birra in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
1 goccio d’olio per ungere la padella

Procedimento:
Sciogliete il lievito di birra nel latte intiepidito, poi lasciatelo raffreddare prima di unirlo alla farina. In seguito aggiungete al composto i tuorli sbattutti con un pizzico di sale ed amalgamate il tutto fino ad ottenere una pastella liscia. Lasciate riposare per mezz’ora.

Pastella pre-lievitazione
Pastella pre-lievitazione
Pastella post-lievitazione
Pastella post-lievitazione

Nel frattempo, montate a neve gli albumi e – passata la mezz’ora – incorporateli alla pastella lievitata con un movimento dal basso verso l’alto per evitare che si smontino.
A questo punto io ho lasciato riposare la pastella un’altra oretta, ma potete anche usarla subito.
Per cuocere i blinis, ungete leggermente una padella antiaderente eliminando l’eccesso di olio con un foglio di carta assorbente, fatela scaldare e poi versate un mestolino di pastella. Cuocete un paio di minuti e, quando sulla superficie compariranno delle bollicine, girate e terminate la cottura per un altro paio di minuti.

Pila di blinis
Condite come più vi piace – io ne ho preparato uno col classico pesto di basilico e l’altro con salmone affumicato ed una mousse di panna montata e parmigiano.

Un’amante dei pancakes come me non può non apprezzare una ricetta del genere! Se per caso siete intolleranti al glutine ma morite dalla voglia di addentare un pancake, questi blinis fanno decisamente al caso vostro… il grano saraceno, che ha un suo sapore caratteristico, non è troppo invadente in questo caso, per cui anche se non ne siete grandi estimatori potete provarli e credo ne rimarrete soddisfatti.
La consistenza è spugnosa ed adattissima ad accogliere uno sciroppo, secondo me… infatti penso proprio che i blinis rimasti da ieri verranno presto affogati e divorati con goduria! 😀
Ma anche queste due versioni salate sono piaciute un sacco sia a me che alla family… esperimento riuscito, a tutta salute! 🙂

Blinis conditi 2

ps: Informazione gratuita per chi è di Ravenna o zone limitrofe – domenica 9 marzo sarò a Cercia ai magazzini del sale con un tavolo informativo proprio sull’endometriosi. Se passate a salutarmi mi fa molto piacere! 🙂

pps: Se volete, vi chiedo gentilmente di diffondere questo post per informare e sensibilizzare più gente possibile… nel mio piccolo, vorrei contribuire alla settimana della consapevolezza dell’endometriosi utilizzando questo mezzo. Spero che anche voi possiate coglierne lo spirito e decidere di partecipare attivamente alla rottura di questo silenzio.
Perchè, sapete, ci siamo un po’ stufate di sentirci chiedere sempre: “Endo… CHE?!?!?!”

2 Comments Add yours

  1. Ionela ha detto:

    Se uso il latte di soia invece di quello normale va bene lo stesso? Grazie 🙂

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    1. arielfoodie ha detto:

      Ciao! Sì, il latte è tranquillamente sostituibile con quello di soia… sempre che tu non abbia l’endometriosi: in quel caso è bene limitare al minimo il consumo di soia e derivati!

      Mi piace

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