Risotto alla parmigiana di melanzane di Sergio Barzetti

Chi di voi conosce Sergio Barzetti? Vi ho già accennato a lui una volta, tanto tempo fa ma, a parte questo, sicuramente coloro che guardano la Prova del Cuoco sanno di chi sto parlando… e penso che come me adorino quell’uomo! Ok, lo so, già siete stufi di sentirmi parlare di Marco Bianchi, e ora mi ci metto pure con Barzetti… ma fidatevi: se non lo conoscete provate a cercare qualche sua ricetta, perchè a suo modo anche lui è geniale. E’ un maestro di cucina che gironzola sulla trasmissione di Rai 1 da un pochino, ma quest’anno gli hanno dato molto più spazio… e sono ben felice di ciò! Il suo motto è creare ricette “semplici ma non banali”, e il suo marchio di fabbrica è la foglia di alloro, che non si fa mai mancare in nessuna delle sue ricette.
Quest’anno c’è stato un periodo in cui ha snocciolato ricette secondo me meravigliose una dopo l’altra, senza battere ciglio. Me le sono trascritte tutte e questa è la prima che ho provato.
Ho preparato questo risotto per Pasqua, perchè anch’io che mangio senza glutine volevo un primo “da festa”, elegante e originale allo stesso tempo. Devo dire che ho fatto un’ottima scelta, perchè il risotto alla parmigiana di melanzane ha stupito tutti per il suo equilibrio delicato e per gli ingredienti insoliti.

Risotto da vicino

E allora andiamo con la ricetta… leggermente modificata da me rispetto all’originale, un po’ per scelta e un po’ – ahimè – per necessità che vi spiegherò!

Ingredienti per 6 persone:
480 g di riso carnaroli
2 melanzane
200 g di pomodorini (Barzetti diceva datterini, io ho usato i ciliegini… ma sempre ini sono)
120 g di mozzarella di Bufala
Parmigiano grattugiato q.b.
basilico fresco q.b.
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
1 foglia di alloro
sale
zucchero

Procedimento:
Prima di tutto occupatevi delle melanzane: lavatele ma lasciatele intere, massaggiatele con un filo d’olio ed appoggiatele su una teglia coperta di carta forno. Cuocetele in forno già caldo a 185° per circa mezz’ora, rigirandole di tanto in tanto. Quando saranno cotte, fatele raffreddare, sbucciatele (la buccia si staccherà facilmente da sola), tagliatele a tocchetti e mettetele da parte.

MelanzaneA questo punto potete passare ai pomodorini, che dovranno essere caramellati. Dopo averli lavati, sistemateli in una pirofila e conditeli con sale e zucchero, muovendo la pirofila per farli rotolare in modo che entrambi si appiccichino bene alle bucce dei pomodorini. Cuocete in forno già caldo a 160° per circa 35 minuti, poi mettete anche loro da parte.

PomodoriniTritate lo scalogno e fatelo imbiondire in una pentola con un filo d’olio, poi unite il riso e fatelo tostare. A questo punto potete sfumare con il vino bianco e, dopo che sarà evaporato completamente, iniziare a irrorare il riso con il brodo vegetale (arricchito con la famosa foglia di alloro). Aggiungete i tocchetti di melanzana e portate a cottura.
Intanto, frullate assieme il parmigiano (già grattato) e le foglie di basilico ben asciutte: otterrete così un parmigiano aromatizzato da usare sia per mantecare il risotto che per preparare una cialdina croccante… ecco, qui è entrato in gioco l’imprevisto per quanto mi riguarda. Il procedimento dice di stendere uno strato sottile di questo mix su una teglia coperta di carta forno, e di cuocere fino a che non sarà  diventata bella colorita.

Quella che doveva essere la cialdina

Peccato che io mi sia distratta e l’abbia fatta bruciare, la mia meravigliosa cialdina parmigiano e basilico! Ma voi state attenti e non fatelo… io ho comunque recuperato in corner con una cialdina di solo parmigiano, preparata nello stesso modo, ma sono sicura che l’altra sarebbe stata ancora più perfetta.
Anyway, a parte questo piccolo dettaglio, quando il riso sarà pronto spegnete il fuoco e mantecatelo con la mozzarella di bufala tagliata a cubetti e con la restante parte di parmigiano aromatizzato al basilico (quella che non avete bruciato… o usato per fare la vostra cialdina).
A questo punto siete pronti per impiattare: versate in ogni piatto un mestolo abbondante di risotto, decorate con qualche pomodorino caramellato e con un pezzetto di cialda di parmigiano.

Risotto finito

E’ davvero una ricetta semplice ma non banale, piena di spunti interessanti che si possono riprendere anche per altre preparazioni. In più, il fatto di poter preparare le verdure e la cialdina in anticipo fa sì che sia un piatto adatto anche per essere preparato in grosse quantità per tanti commensali… effettivamente, basta mettere le verdure in forno e fanno tutto da sole!
Quanto al sapore, il verdetto è stato all’unanimità positivo e, anzi, oserei dire entusiasta. Il gusto è perfettamente equilibrato e nell’insieme delicato, con picchi di intensità quando si incontra la bufala filante. La presenza del basilico lo “rinfresca”, poi ci sono la croccantezza e la sapidità della cialdina… insomma è un mix di sapori che non ti aspetti e che si sposano benissimo uno con l’altro.
Detto questo, mi è venuta l’acquolina in bocca… buon risotto a tutti!

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alberto ha detto:

    Seguite le istruzioni di Ari ed otterrette veramente un risotto coi fiocchi! Io e qualcun’altro abbiamo avuto la fortuna di gustarlo il mese scorso e vi garantisco che nessun ingrediente ha il sopravvento sull’altro.
    Ciao ed ancora brava.
    Uncle Albert & Grandfather Henry.

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  2. acasadisimi ha detto:

    sai anch’io ho fatto una ricetta di Sergio Barzetti! concordo con te! ricette semplici ma originali e buonissime! buon risotto anche a te!

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    1. arielfoodie ha detto:

      Eh già, lui dà veramente spunti fantastici!

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