Trifle alla frutta

Come vi avevo anticipato, ho iniziato una piacevole collaborazione con la Bezgluten, che mi ha fornito tanti prodotti da provare… e quindi eccomi qui, felice di inaugurare questa nuova avventura con un dolce che ho assaggiato un paio di anni fa e che ho sempre voluto rifare… rimandando la cosa fino ad ora.

Trifle dall'altoSi tratta del trifle, che non è un dolce di tradizione italiana ma assomiglia molto alle nostre torte alla frutta – le sue componenti principali sono appunto la frutta, il pan di spagna, la crema e la panna. Chi me lo ha fatto conoscere è stata Marama, un’amica neozelandese a cui poi ho chiesto la ricetta perché il suo trifle mi era davvero piaciuto un sacco.
Per prepararlo ho seguito le sue indicazioni, con un tocco finale preso in prestito da Gordon Ramsay.
Ovviamente ho “sglutinato” il tutto, togliendo anche il lattosio – che proprio simpatico non mi sta – e limitando l’uso dello zucchero.

Ma perché, dopo tanti mesi, mi sono decisa proprio adesso a prepararlo? La risposta è semplice: perché assaggiando i plumcake all’albicocca della Bezgluten mi si è accesa una lampadina, e ho pensato che sapore e consistenza li rendessero perfetti per quel dolce! Non mi sbagliavo… sono buoni anche da soli, per colazione o per merenda, ma il loro pan di spagna si presta benissimo ad essere rielaborato all’interno di ricette come questa: ha un sapore delicato e non invadente, ma soprattutto si impregna benissimo senza però perdere struttura.

MuffinBene, detto questo… è ora di passare alla ricetta.

Ingredienti (per circa 4 porzioni):
2 plumcake all’albicocca Bezgluten3 uova
300 ml di latte senza lattosio
125 ml di panna senza lattosio
40 g  di zucchero (circa)
3 cucchiai di maizena
mezza banana
tre fragole
una manciata di mirtilli
qualche cucchiaio di succo di frutta a scelta
un po’ di croccante di arachidi

Procedimento:
Allora, andiamo con ordine…
Per prima cosa preparate la crema pasticcera: sbattete con la frusta le tre uova (io le ho usate intere, anche se tecnicamente andrebbero utilizzati solo i tuorli), tre cucchiai di maizena e 30 g di zucchero, facendo attenzione a non formare grumi. Nel frattempo, scaldate sul fuoco 300 ml di latte, poi versatelo sul composto appena ottenuto e continuate a mischiare. Trasferite questo liquido nuovamente nel pentolino dove avevate scaldato il latte e fate andare a fuoco basso, continuando a mescolare con la frusta, finchè la crema non si sarà addensata. A quel punto spegnete il fuoco e lasciatela raffreddare, magari coprendola con la pellicola trasparente in modo che non ci si formi sopra la pelle.

Muffin tagliato e imbevutoA questo punto si può iniziare ad assemblare il dolce. Tagliate il plumcake a rondelle o a pezzetti (meglio metà e metà) e foderate il fondo di una boule di vetro, poi versate su di esso qualche cucchiaiata di succo di frutta in modo che si impregni uniformemente.
Tagliate la frutta, anche questa a rondelle o pezzetti di grandezza uniforme, e fatene uno strato abbondante (io ne ho fatto uno di rondelle di banana, e l’altro di fragole all’esterno e mirtilli all’interno) sopra il plumcake. Procedete nello stesso modo per un altro “piano” – prima il pan di spagna da impregnare di succo, poi la frutta – avendo ben cura di riempire tutti gli spazi. Lasciate riposare un po’, in modo che il succo penetri bene nel plumcake, poi pressate il tutto aiutandovi col dorso di un cucchiaio.

Secondo strato di muffin e fruttaQuando la crema si sarà raffreddata, potete versarne uno strato di qualche centimetro sopra il secondo piano di frutta, poi mettete il trifle a riposare in frigorifero finchè non sarà il momento di servirlo.

Strato di cremaGiunto il momento, tirate fuori dal frigo il dolce – una decina di minuti prima di sporzionarlo – e montate la panna con un cucchiaio di zucchero (10 g circa). Distribuitela uniformemente sulla superficie del trifle e decorate il tutto con briciole di croccante di arachidi (questo è il tocco finale di Ramsay 😉 ).

Dolce finito di lato
Ecco pronto il vostro dolce d’oltreoceano!

E’ un mix perfetto di frutta, torta, freschezza, cremosità, con un tocco di croccantezza… un dolce che sa di primavera, di sorrisi e di sole tiepido che illumina la domenica mattina!

Porzione di trifle dall'altra parte
Perfetto per i pranzi o le cene in compagnia, per i golosi ma anche per quelli che “la frutta bisogna mangiarla sempre”, per chi vuole godersi qualche cucchiaiata di coccole nonostante l’intolleranza al glutine o al lattosio.
Buonissimo anche per la colazione della mattina dopo – anzi, la mia amica Marama dice che dà il meglio proprio in quel momento!

Dolce finito col bucoAh, non l’ho specificato ma lo ritengo ovvio: io ho usato banana, fragole e mirtilli, sia perché mi piacciono sia perché credo si prestino bene ad essere utilizzate in questo dolce, ma voi potete scegliere la frutta che preferite.

Porzione di trifleDai, provate e vedrete che il mondo vi sorriderà… che il potere del trifle sia con voi! 🙂

3 Comments Add yours

  1. rcavallaretto1 ha detto:

    Ma che bella ideuzza, brava!

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    1. arielfoodie ha detto:

      Grazie! 🙂

      Mi piace

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