Isole Tremiti senza glutine – prima parte

C’è poco da fare, d’estate proprio non trovo la voglia di mettermi davanti al computer… preferisco usare tutto il mio tempo libero per andare al mare o per viaggiare – se e quando posso – e per fortuna quest’anno ho potuto. Quindi torno, dopo una lunga assenza, per parlarvi di… vacanze!
All’inizio di agosto sono stata una settimana nelle splendide Isole Tremiti, al largo del Gargano. Sono cinque isolette minuscole, di cui tre disabitate, circondate da un mare turchese che più turchese non si può.
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Ho prenotato la vacanza mesi e mesi fa, scegliendo l’albergo in base a criteri che nulla avevano a che fare col cibo, ma a un certo punto mi sono detta: “Hey, ma come faccio col glutine? Riusciranno a procurarmi qualcosina per colazione o dovrò portarmi tutto io?”
A domanda, l’hotel ha risposto positivamente, e ho scoperto con enorme ritardo di aver casualmente scelto una struttura attrezzata per offrire pasti senza glutine! Gioia gaudio e tripudio!
Da lì è poi partita la mia ricerca sui vari ristoranti dell’isola, in modo da sapere già a grandi linee se ci fossero dei locali in cui avrei potuto trovare tranquillamente qualcosa da mangiare o se mi fossi dovuta accontentare di insalatone e gallette (autofornite) per una settimana.
Sorpresa delle sorprese: ho scoperto che in realtà le Tremiti sono molto più attrezzate per il senza glutine rispetto a tante altre località!
La premessa in tutto ciò è che, effettivamente, di antipasti o secondi di pesce che non contengano glutine potete trovarne ovunque… l’unica cosa è che non so quanto possano essere al sicuro dalla cross contamination. Ma, essendo io solo sensibile al glutine e non celiaca, posso permettermi di mangiare anche in locali non certificati AIC.

Detto questo, userò questo post per raccontarvi la mia esperienza senza glutine alle Isole Tremiti, o per essere più precisi a San Domino – che è l’isola principale, in cui si trovano quasi tutti gli alberghi e i ristoranti dell’arcipelago.

Hotel Tramontana
Parto da qui perché è proprio questo l’albergo in cui ho soggiornato. Io ho scelto un trattamento di bed & breakfast, ma volendo si può anche approfittare della mezza pensione.
Per la colazione di noi “diversi”, offrono una brioche surgelata che viene scaldata al momento e che mi è piaciuta da morire (soprattutto dopo averla farcita con la Nutella)! In più, se le chiedete, vi portano anche alcune gallette di riso – che però, devo dire, parevano un po’ stantie. Nel buffet normale potete trovare yogurt, frutta fresca, formaggio, prosciutto, marmellate, succhi di frutta e tutte le classiche bevande per la colazione.
Una sera abbiamo cenato lì: le pietanze offerte non sono molte, perché variano in base ai prodotti freschi del giorno, e sono cucinate in stile abbastanza “casalingo”. Ho assaggiato penne senza glutine con gamberi e zucchine – non molto saporite ma nemmeno malaccio, e ricche di pesce – e filetto di branzino cotto in padella con verdure e capperi – dal sapore deciso e gustoso.
Una nota assolutamente positiva è la possibilità, anche per chi è sglutinato, di farsi fare dei panini da portar via per il pranzo! Il pane era buono (e non è così scontato non essendo stato scaldato), e il mio abbinamento preferito per la farcitura è stato tonno e verdure grigliate.
In conclusione: pollice alto per questo hotel!

Ristorante La Fenice
E’ stata la location della nostra prima cena sull’isola, scelta un po’ per il locale molto pittoresco e un po’ perchè, a domanda, hanno confermato di poter cucinare anche piatti senza glutine. Il fatto che non sia indicato sul menu non mi dà la certezza che siano attrezzati per clienti celiaci, ma è già qualcosa… e quindi ho avuto il piacere di inaugurare il mio soggiorno alle Tremiti con un bel piatto di spaghetti senza glutine allo scoglio (di cui allego una diapositiva).
20150801_210014Erano buoni, lo ammetto, ma da rompiscatole quale sono devo anche dire che in Romagna ne ho mangiati di migliori… comunque come inizio è stato positivo, e questo ristorante si colloca abbastanza in alto nella classifica di quelli che abbiamo provato! Ah, se siete in compagnia di mangiatori di glutine, dite loro che le pizze avevano un aspetto decisamente invitante… beati quelli che le possono addentare. Quindi, anche in questo caso: pollice alto!

Ristorante Gabbiano
Questo è il locale che ho preferito durante il nostro soggiorno… l’unico posto veramente elegante ma contemporaneamente alla mano (ci hanno riservato lo stesso trattamento quando eravamo tutti in tiro la sera del mio compleanno e quando siamo arrivati sudatissimi e coi costumi bagnati che ci avevano inzuppato i vestiti per il nostro ultimo pranzo sull’isola). Come se non bastasse, offre una spettacolare vista su San Nicola, bellissima di suo ma soprattutto da ammirare in quel magico momento che va dall’inizio del tramonto al buio della sera inoltrata. Insomma, è la location perfetta per una romantica cenetta di coppia…
Ma detto ciò, veniamo al cibo. In questo caso, il ristorante è attrezzato per clienti celiaci (e con altre allergie alimentari) e l’informazione si trova anche sul menu. Offrono pasta senza glutine e ovviamente tutti gli altri piatti di pesce che non lo contengono. Spesso hanno anche dolci senza glutine, ma purtroppo non quando siamo andati noi – anche se si sono offerti di prepararne uno sul momento, ma ho rifiutato gentilmente perché avrei dovuto aspettare ciraca 45 minuti ed era già tardino.
La prima volta che abbiamo fatto visita al Gabbiano, come dicevo, era il mio compleanno e ci siamo voluti trattare bene, per cui abbiamo ordinato due antipasti (mazzancolle alla mediterranea e carpaccio di ricciola) e zuppa di crostacei per entrambi (con mazzancolle, scampi e astice). Gli antipasti erano semplici ma gustosi, la zuppa… speciale! Ricca di sapore, servita in un coccio che l’ha tenuta calda fino all’ultimo… quanto mi sarebbe piaciuto raccogliere tutto quel sughino col pane!
20150804_210611Abbiamo scelto questo ristorante anche per il nostro ultimo pranzo, dove il mio ragazzo si è arreso e ha detto no al pesce (non è un grande amante e già mi ero stupita di vederglielo mangiare per tutta la settimana). Io invece ho felicemente concluso la mia permanenza con degli spaghetti allo scoglio bianco con zucchine: avevano un aspetto stupendo e il sapore non era da meno.
20150807_135528Fra l’altro, nota di merito, questo locale ha anche i prezzi mediamente più bassi rispetto agli altri.
C’è forse da dire che il pollice è alto, altissimo in questo caso?

Bar ristorante La Livornese
Siamo stati a pranzo in questo posticino, affacciato su cala delle Arene, perché i proprietari mi avevano risposto via Facebook che offrivano pietanze senza glutine. Alla fin fine, in realtà, c’erano le solite cose: insalatone, piatti freddi, pesce… niente di particolare per i celiaci. Fra l’altro, le insalatone che abbiamo preso lasciavano abbastanza a desiderare e avevano un prezzo spropositato rispetto alla qualità e quantità. Magari prenendo altro la storia sarebbe stata diversa… ma in tal caso per sglutinati non ci sarebbe molto fra cui scegliere. Conclusione? Pollice verso.

RistoBar del microalbergo Rossana
Abbiamo scelto questo piccolo locale per un pranzo, attirati dalla cura della sua terrazza total white e da un cartello, appeso in vetrina, che ho notato dopo qualche giorno che ci passavo davanti (si trova proprio sulla salita – o discesa a seconda dei punti di vista – che conduce al porto, quindi ci si passa spesso). Era una locandina della Schar che parlava del fatto che in quel locale si poteva mangiare liberamente senza glutine. Ho pensato che fosse una bella sorpresa inaspettata, e ho voluto approfittarne! Peccato che, una volta seduta al tavolo e avendo chiesto pane o grissini da accompagnare con la mia insalatona, mi sia stato semplicemente detto “Ah no, non abbiamo niente, senza glutine c’è solo il menu completo” – senza altre spiegazioni. Non ho capito cosa il cameriere intendesse, non ho approfondito perché non mi sembrava molto ferrato in materia, e alla fine ho mangiato la mia insalatona – ben farcita ma niente di strabiliante – con i tarallini che mi ero portata da casa. Oltretutto, una location così bella non è assolutamente valorizzata da un menu ristrettissimo e non molto invitante (per dire, i primi del giorno erano spaghetti aglio olio peperoncino o pasta al pomodoro) e dall’apparente assenza di iniziativa… se solo avessi io in gestione un posto del genere!
Anche in questo caso, a malincuore, alla fin fine tocca dare un pollice verso.

Altri locali che so che offrono opzioni senza glutine, ma che non ho provato, sono l’hotel/ristorante San Domino (me l’hanno comunicato tramite Facebook), il bar/ristorante Belvedere (lo annunciano con un avviso appeso in vetrina) e un bar di cui non ricordo il nome ma che è proprio di fianco alla Livornese, sopra cala delle Arene (anche loro avevano il cartello della Schar).

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…to be continued…

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