Il “mio” Gluten Free Expo

Scrivo questo post di domenica sera, reduce da due giorni di full immersion al Gluten Free Expo di Rimini.

Per chi non lo conoscesse – ma chi non lo conosce, fra noi “sglutinati”? – è una delle più importanti rassegne sul senza glutine in Italia. Raccoglie decine di piccole e grandi realtà che si occupano di questo settore e le propone al pubblico di consumatori e addetti ai lavori, affiancandole con showcooking, conferenze e incontri dalle mille sfaccettature. E’ proprio il caso di dire che ce n’è per tutti i gusti!

Questo è il secondo anno in cui vado a curiosare… l’anno scorso ero poco più che una neofita del senza glutine, e semplicemente mi sembrava di essere nel paese dei balocchi: ho partecipato a diversi showcooking prendendo appunti su un sacco di ricette, ma soprattutto ho mangiato beatamente qualsiasi cosa mi trovassi davanti – d’altronde come puoi resistere, quando per una volta ti trovi in un luogo in cui puoi mangiare TUTTO senza paura?
Nel corso dei mesi, però, la mia conoscenza di questo mondo si è evoluta, così come il mio approccio ai prodotti, agli ingredienti e ai metodi di lavorazione.
Come ho già raccontato in passato, personalmente non sono celiaca ma mi è stata diagnosticata una gluten sensitivity. Quest’ultima, però, si inserisce all’interno di un quadro più ampio che contiene anche una patologia infiammatoria cronica, l’endometriosi (per chi non la conoscesse, rimando al sito dell’associazione di cui faccio parte come volontaria). Mixate queste due cose con la mia curiosità, golosità, mentalità scientifica e voglia di fare tutto il possibile per raggiungere – e mantenere – il benessere fisico anche tramite l’alimentazione… e capite perché, stavolta, mi ci sono voluti due giorni per visitare come si deve l’expo. 😉

Bottino gf expo

Ho rivisto alcune aziende che già conoscevo – alcune le ho ritrovate con piacere, altre ormai sono uscite dalle mie “frequentazioni” – ma soprattutto ho trovato molte nuove realtà, anche piccole, che mi hanno davvero colpito positivamente.
Il mondo della pasta secca mi pare si sia evoluto notevolmente: sono tanti i marchi che propongono pasta realizzata senza alcun tipo di additivo, solo farine e acqua. Finalmente sono riuscita a trovare qualcosa che mi incuriosiva da tempo: la pasta di legumi – e non di un solo marchio! Una l’ho assaggiata in loco e mi è piaciuta parecchio, le altre le ho acquistate e non vedo l’ora di provarle.
Diverse anche le birre, alcune particolarmente buone persino per me che non sono un’amante della categoria – e ovviamente sono entrate a far parte del bottino.
Ho trovato anche alcune piccole realtà che producono pasticceria secca di qualità, senza additivi chimici, con liste di ingredienti corte e genuine, a volte anche con linee di prodotti vegani.
La storia si fa più difficile quando si va sui mix di farine, nel senso che, se si vogliono evitare additivi (addensanti e gomme in primis) e amidi di frumento deglutinati, la scelta si restringe. Ma anche lì sono riuscita a scovare qualcuno che mi ha colpito molto positivamente: prodotti presi e portati a casa, da provare quanto prima – anche se in realtà oggi ho partecipato a uno showcooking in cui quelle farine sono state trasformate in panini spettacolari e canederli dolci veramente goduriosi… quindi una prima prova c’è già stata e l’esito è stato decisamente positivo!

Canederlo dolce
Poi va beh, ho assaggiato veramente di tutto anche quest’anno, lasciandomi tentare dalla gola e da piatti che nella vita di tutti i giorni non mangio. Magari quegli alimenti non entreranno nel mio carrello della spesa, ma per una volta di sicuro non possono fare male!

Anche fra le varie conferenze ci sono stati incontri interessanti, ad esempio sulla lettura delle etichette – che è un’attività praticata ancora troppo poco ma in cui ormai sono una campionessa. Non abbiate paura di “perdere tempo” a leggere le etichette quando fate la spesa… ne va della vostra salute: ricordatevi che è fondamentale (ed è un nostro diritto) sapere cosa contengono i vari prodotti, per poi poter fare una scelta consapevole!

Insomma, concludendo questo breve excursus sulla mia esperienza al Gluten Free Expo, vorrei aggiungere solo che, come sa chi mi conosce bene, mi frullano sempre in testa mille idee… in questo periodo, in cima alla lista c’è un progetto molto ambizioso che in un certo senso ho già iniziato ad avviare – e spero di poterlo realizzare nel giro di non molto tempo.
Ve ne parlerò più nel dettaglio prossimamente ma, siccome in questa due giorni ho raccolto spunti davvero interessanti, non stavo più nella pelle e mi sembrava il minimo farvi sapere che – giusto per restare in tema – c’è qualcosa che bolle in pentola!

Se nel frattempo vi va di raccontarmi le vostre esperienze all’expo del senza glutine, qualora ci siate stati anche voi, o di farmi qualche domanda al riguardo… sapete che il form dei commenti è sempre a vostra disposizione! 🙂

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