Tagliatelle senza glutine con porcini e gamberoni

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Cosa succede, la domenica, quando hai un bel po’ di uova delle galline ruspanti della nonna da smaltire – e un fidanzato goloso a pranzo?
Succede che quelle uova si trasformano in tagliatelle (sglutinate, s’intende) e la golosità si esprime sottoforma di porcini e gamberoni, dando vita a un piatto che è un po’ old fashioned, un po’ snob ma anche un po’ life (o sunday lunch) saver!

Mi sembra di vedervi e sentirvi, con l’espressione poco convinta e sulla punta della lingua un sonoro “Oh, ma parla come magni!” – insomma, volevo solo dire che l’abbinamento mari&monti mi sa molto da vintage anni 90, che però sia il porcino che il gamberone sono pregiati e quindi ingredienti un po’ con la puzza sotto il naso, ma che in realtà – nel nostro caso – essendo secchi (i funghi) e surgelati (i gamberi, anche se non si direbbe), possono salvare il pranzo della domenica di chiunque li abbia in dispensa&freezer, trasformandolo in qualcosa di speciale!

Gamberone in primo piano

Ci siamo? Dopo queste chiacchiere, direi che è arrivata l’ora di passare alla ricetta…

Ingredienti (per 3 persone o 2, se avete un ragazzo come il mio):
160 g di farina (mix per pasta, io mi trovo bene con Spadoni)
2 uova (o 3 se sono piccine picciò come quelle delle galline di mia nonna)
1 cucchiaio di olio evo30 g di porcini secchi reidratati (mezz’ora in ammollo in acqua tiepida)
10 gamberoni
sale di sedano q.b.
vino bianco q.b.

Procedimento:

Palla di impastoPer prima cosa preparate l’impasto per la sfoglia: io uso una planetaria ma si può fare anche a mano… aggiungete le uova alla farina, poi l’olio e – se necessario – un goccio d’acqua per rendere la pasta più morbida. Se avete voglia/tempo/forza a sufficienza, potete tirarla al matterello. Io, stavolta, ho optato per la macchinetta e ho realizzato delle tagliatelle abbastanza spesse. Siccome erano particolarmente morbide, le ho stese su dei vassoi ad asciugarsi leggermente prima di cuocerle.

TagliatellePer preparare il sugo, dando per scontato che i primi step sono quelli di reidratare i funghi e pulire i gamberoni (lasciatene alcuni con il carapace), tritate grossolanamente i porcini e saltateli in padella con un filo d’olio e uno spicchio di aglio. Sfumate con un goccio di vino bianco e, dopo che l’alcol sarà evaporato completamente, aggiungete un mestolo di acqua (usate quella bollente in cui poi butterete le tagliatelle). Insaporite con il sale di sedano – che non è vero sale ma, come potete leggere se aprite il link inserito sopra, non è altro che sedano essiccato e tritato, che conferirà quindi un aroma particolare ai nostri funghi, oltre che esaltarne la sapidità. Infine, aggiungete i gamberoni sgusciati e lasciate cuocere per pochi minuti. Assaggiate il sugo e, se vi sembra ancora insipido, allora salatelo leggermente.

Funghi e gamberoniIn una padella a parte cuocete, anche in questo caso per pochi minuti, i gamberoni a cui avete lasciato il carapace, senza aggiungere niente che non sia qualche chicco di sale grosso di Cervia.
Quando l’acqua bolle, salatela leggermente e buttate le tagliatelle: se le avete preparate poco prima come me, saranno pronte in pochissimo tempo… assaggiate ogni tanto e scolatele bene al dente.
L’ultimo passaggio sarà quello di farle saltare in padella col sugo e con l’aggiunta di un filo d’olio extra vergine d’oliva, in modo che tutti i sapori si amalgamino al meglio.
Potete servirle impiattandole “in solitudine” o, come ho fatto io, in compagnia di un bel gamberone al sale.

Piatto dall'alto

Si tratta di un piatto saporito, confortante, che soddisfa appieno il palato – credo che entrambi abbiamo ripetuto almeno una decina di volte che quel pranzo ci era proprio piaciuto!
Inoltre, sia il sale di sedano che i funghi forniscono un ottimo apporto di sali minerali. I funghi sono anche ricchi di vitamine e sostanze antiossidanti, oltre ad aiutare a rinforzare il nostro sistema immunitario – sono quindi ottimi coi primi freddi, per proteggerci dai malanni di stagione!
I gamberi, e i crostacei in generale, hanno un elevato contenuto di colesterolo – quindi non bisogna abusarne – ma contengono anche acidi grassi “buoni”, ferro, calcio e vitamine. Non demonizziamoli, come spesso viene fatto, ma integriamoli in una dieta varia e bilanciata… e sarà un peccato di gola poco peccaminoso ma molto godurioso!

Impiattato
Il mio impiattamento, come al solito, è molto “rustico” – sono fatta così, perdonatemi – ma penso che questa ricetta, se presentata in modo più elegante, possa rivelarsi ottima per il cenone della vigilia di Natale! Voi che ne dite? 😉
Se la preparate voglio una foto, mi raccomando!

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alberto ha detto:

    Io sono dell’opinione che le tue ricette, dovunque le presenti, sono squisite e fantasiose: non guardo la cornice ma il dipinto !

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    1. arielfoodie ha detto:

      Che poesia! 😀

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