Pasta di legumi con cavolo romano e noci piccanti

Il piatto di cui vi parlo oggi è un esperimento, di quelli che mi piace fare partendo da un paio di ingredienti o di prodotti nuovi e seguendo l’ispirazione.
In questo caso sono partita dal cavolo romano, che adoro con tutta me stessa. Non trovate che sia un’ineguagliabile meraviglia della natura? E’ una creazione perfetta, armoniosa, un frattale naturale, e ogni volta che ne vedo uno rimango a bocca aperta! Voi no?

Cavolo romano al vapore
E poi non dimentichiamo che, come tutte le crucifere, anche lui è ricco di antiossidanti e altre molecole che riducono la probabilità di sviluppare tumori, nonché di fitoestrogeni che diminuiscono il rischio cardiovascolare, osteoporotico e di tumori femminili, e che aiutano anche a alleviare leggermente i sintomi della menopausa. Per non parlare dell’elevato contenuto di vitamina C, acido folico, fibra, potassio…  tutto questo per dire che oltre ad essere belli sono anche ottimi alleati della salute!
E non dite che i cavoli non vi piacciono o che puzzano… superate le vostre resistenze e provateli, anche crudi – così il problema dell’odore non si pone nemmeno: sono talmente versatili che scoprirete di sicuro un modo di mangiarli che sia di vostro gradimento! Lo sapete che negli Stati Uniti i bambini adorano i broccoli? E’ perché fin da piccoli li abituano a mangiarli, quasi crudi, senza assecondare le proteste per odori o sapori strani… è tutta questione di curiosità e di abbandonare le barriere mentali! Se ne guadagna in gusto e in salute…

Ma torniamo a noi: dopo aver scelto il mio amato cavolo romano, mi serviva un coprotagonista per questo primo piatto: ecco allora che ho tirato fuori dalla dispensa questa pasta particolare che mi sono procurata al Gluten Free Expo qualche mese fa. Non vedevo l’ora di provarla: è fatta al 100% di farina di legumi, e ha un formato quasi poetico – il giglio.

Antipasta Legù
Per completare il tutto mi mancava un elemento croccantino e stuzzicante, per cui ho pensato alle noci, tostate in padella con un po’ di peperoncino in polvere.
Ovviamente non ho fatto questa scelta a caso: ormai lo sappiamo che anche le noci sono una bomba nutraceutica, vero?! Beh, certo, hanno tante calorie, ma mica ne dobbiamo mangiare a quintalate… solo quel tanto che basta per rifornirci di tutto quello che contengono in abbondanza: ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco, forsforo, antiossidanti, vitamina E, inulina, triptofano e acidi grassi buoni – oleico, Omega-3 e Omega-6. Questo come si traduce nel nostro corpo? In abbassamento del colesterolo, rallentamento dell’invecchiamento cellulare, facilitazione della digestione e riduzione dei gas intestinali (quindi poi non dite che proponendo cavolo e legumi insieme voglio farvi esplodere!), produzione di serotonina – che aiuta il buonumore e il sonno!

E il peperoncino? Vogliamo spendere due parole anche su di lui? Vi basti sapere che ha proprietà antibiotiche e, soprattutto, riduce il rischio cardiovascolare, oltre che essere decongestionante – aiutare a prevenire bronchite, enfisema e ulcere dello stomaco – agire contro psoriasi, stitichezza, vene varicose, cellulite – aumentare il metabolismo basale… e mi fermo qui anche se potrei continuare.

Pasta vicinissima

E’ tutto chiaro ora? Bene… quindi passiamo pure alla ricetta!

Ingredienti (per una porzione):
75 g di pasta di legumi (per me pasta Legù) – ma potete anche usare una pasta normale, magari integrale
cimette di cavolo romano q.b.
3 noci
peperoncino in polvere q.b.
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento:
Prima di tutto, cuocete le cimette di cavolo romano in pentola a pressione, per due minuti dall’inizio del fischio – è bene che rimangano sode e non vengano stracotte, poi tenetele da parte.

Noci spezzettateIn una padellina antiaderente, tostate leggermente i gherigli di tre noci ridotti a pezzetti, aggiungendo una spolverata di peperoncino.
Cuocete la pasta in abbondante acqua leggermente salata, con l’aggiunta di un filo d’olio. Sulla confezione sono indicati tre minuti come tempo di cottura, io però l’ho cotta per cinque e ancora non riuscivo a capire bene se fosse pronta o meno. Il problema è la consistenza diversa rispetto alla normale pasta: essendo fatta al 100% con farine di legumi, rimane molto soda benché cotta e, quando la si inforca, tende a rompersi un pochino.
Quando sarà pronta, ripassatela in padella con le cimette di cavolo romano tagliate a metà – per la quantità seguite il vostro gusto – e le noci tostate, poi aggiungete un filo d’olio a crudo.

Pasta da vicino

Ecco pronto il vostro piatto di pasta-nonpasta, bellissimo da vedere e buono da mangiare – oltre che stracolmo di una marea di proprietà nutritive amiche della nostra salute.
La pasta di legumi… sa di legumi! Giusto per dirvi di non aspettarvi che sappia di pasta “normale” – perché a volte la nostra testa ci fa strani scherzi, quando vede la pasta si aspetta quel sapore lì… e invece no, sa proprio di legumi, quindi vi piacerà se quelli rientrano nei vostri gusti.

Pasta impiattata
L’abbinamento col cavolo e le noci piccantine, comunque, è azzeccato… rende il piatto originale, stuzzicante e piacevole, anche visivamente!
Perché a noi piace mangiare positivo – in e con tutti i sensi! Giusto? 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest Sedici: l’alchimia dei sapori, e precisamente alla “puntata” sui sulfurei, associati al blog Il micio sazio. Nel dubbio, fra il verdone del broccolo e il bianco del cavolfiore ho scelto la via di mezzo, e l’ho sposata con la noce e il peperoncino, presenti anche fra i suggerimenti della ricetta che vi ho linkato.
Che dire, visto quanto amo questo genere di ingredienti non vedo l’ora di scoprire cosa propongono le altre partecipanti!
banner-sulfurei

13 Comments Add yours

  1. Delicatissimo il cavolfiore romanesco (oltre che bello) e scrocchiarelle quelle noci. Sarà uno dei prossimi piatti di pasta, prima che mi sfugga la stagione! Grazie per la tua ricetta! 😀

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    1. arielfoodie ha detto:

      Ma di niente! Attendo foto del tuo piattino… e commenti sul gusto 🙂
      Buon appetito!

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  2. veliaserino ha detto:

    Arianna, il tuo piatto è molto appetitoso e sano, brava! E sopratutto complimenti per il post molto dettagliato e pieno di buone informazioni.
    A presto!

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    1. arielfoodie ha detto:

      Grazie mille Velia, le tue parole mi fanno veramente piacere! Ti aspetto… a presto! 🙂

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  3. Senza è buono ha detto:

    Anche tu a Rimini?! E anche tu non ti sei fatta sfuggire questa pasta meravigliosa! Io la adoro e mi piace moltissimo come l’hai condita, la proverò senz’altro 🙂
    vorrei cogliere l’occasione per invitarti personalmente alla mia raccolta di ricette L’orto del bimbo intollerante: è una raccolta tutta dedicata ai bimbi che soffrono di intolleranze alimentari. Ogni mese, io ed un ‘altra blogger scegliamo ingredienti e intolleranza. Questo mese: lattosio, cavolfiore o mele, quindi puoi presentarci anche più ricette senza lattosio, a base o di cavolfiore o di mela. Scadenza: 4 febbraio. Ti lascio il link con il regolamento: http://senzaebuono.altervista.org/raccolta-di-ricette-gennaio/
    mi farebbe davvero piacere se partecipassi! Un abbraccio, Leti

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    1. arielfoodie ha detto:

      Yesssss ho visto la vostra raccolta e ho proprio intenzione di partecipare! Spero di riuscire presto a farlo 🙂 (e complimenti per l’iniziativa)

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      1. Senza è buono ha detto:

        Grazie cara!!! Ti aspettiamo!!! Un abbraccio

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  4. clibi ha detto:

    il cavolo romano sembra una scultura è bello e buonissimo, la tua ricetta mi piace tanto, anche io ho trovato alcune aziende che producono pasta con farina di legumi al 100% trovo siano fantastiche abbinate alle crucifere 🙂

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    1. arielfoodie ha detto:

      Sapevo di non essere l’unica a pensarla così! 🙂
      Piacere di conoscerti, clibi – nonché compagna di pasta di legumi e crucifere! 😀

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  5. Alberto ha detto:

    Ottimo il cavolo romano; l’unica pecca è il costo al kg. piuttosto elevato: in rapporto al cavolo bianco costa il doppio. Si può utilizzare il bianco anziché il verde romano ?

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    1. arielfoodie ha detto:

      Sì, si può usare anche il cavolfiore bianco… ma alla fine il costo alto di quello romano è comunque più basso di quello di tanti altri alimenti, quindi secondo me è un buon investimento che si può fare! 🙂
      Comunque approfitto di questa risposta per farti gli auguri di buon compleanno!!!

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