Il lato senza glutine del Sigep * The gluten free side of Sigep

Quest’anno, per la prima volta, sono andata a visitare il Sigep, la fiera del gelato e della pasticceria che si tiene a Rimini.
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Per quanto sapessi che si tratta di un salone internazionale importantissimo, avevo sottostimato la sua portata: quando mi sono resa conto di quanto enorme fosse ho avuto un mancamento! Tant’è che, nel mio pomeriggio di visita, penso di averne anche saltate a pié pari alcune parti… ma vi giuro che facevo fatica ad orientarmi.

Paese dei balocchi per gli addetti ai lavori del settore food, di sicuro non dispiace anche al codazzo di familiari e curiosi che possono assaggiare gelati e prelibatezze di ogni genere, oltre che assistere a gare di pasticceria e incontrare personaggi più o meno famosi dell’ambiente.
Io l’ho affrontata con lo spirito di sondare il terreno per capire che ruolo abbia il senza glutine nel presente e nel futuro di questo settore.

Mi è sembrato di capire che i filoni siano essenzialmente due: le aziende attente al senza glutine e che ne fanno un punto di forza vs quelle che non lo considerano proprio o non hanno capito quanto possa essere “potente” se valorizzato. Mi spiego meglio… alcune aziende puntano molto sul fatto che i loro prodotti (tutti o alcune linee) siano senza glutine – e spesso anche senza lattosio – perché evidentemente hanno capito che si tratta di un mercato in espansione (per i più svariati motivi che non starò qui ad analizzare); altre non si occupano della cosa, come se la questione dell’intolleranza al glutine non esistesse, oppure offrono in realtà prodotti che ne sono privi ma non lo comunicano in maniera esplicita. Mi è capitato, in alcuni casi, che non sapessero nemmeno rispondere alla domanda sulla presenza o meno di glutine nei loro prodotti – e non parlo delle hostess!

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Ora: siccome le aziende presenti in fiera erano veramente una marea, e io ho assaggiato un po’ qui un po’ là tutto quello che mi sembrava potesse essere interessante oltre che senza glutine, in questo post vi parlerò delle tre che mi hanno colpito di più – restando nel “nostro” ambito, ovvero quello del cibo, e non addentrandomi in macchinari (di cui non so nulla), packaging (che meraviglia! comprerei di tutto se avessi un negozio), strumentazioni, accessori e chi più ne ha più ne metta.

Prima di tutto faccio una premessa, che non suonerà tanto strana a chi mi conosce un pochino: io, se non leggo gli ingredienti di ciò che mangio, non sono mai contenta al 100%. Cioè, va bene anche se me li dicono a voce gli ingredienti, però ecco: voglio sapere cosa sto introducendo nel mio corpo. Un alimento può essere buono quanto vuole, quanto al gusto, ma se poi contiene quelle che io chiamo “le schifezze” allora non lo approverò, non lo comprerò, non lo consumerò abitualmente. In quest’occasione, nella maggior parte dei casi, non ho avuto modo di approfondire la questione ingredienti, se non a grandi linee, per cui il mio giudizio si limita più o meno solo al gusto, all’impressione che ho avuto e a ciò che ho scoperto documentandomi poi davanti al computer… ma, in ogni caso, ci sono di sicuro almeno tre realtà che mi hanno colpito più delle altre.

  1. Essenza Gelato: gelati-essenzaAzienda di Modena che produce preparati per gelati artigianali sani, naturali e di grande qualità. Come si capisce dal nome, operano anche loro nel mondo dei “senza” – i loro prodotti sono senza glutine ma anche senza additivi chimici, senza conservanti, senza grassi lavorati. Presenti con onore sono invece le fibre vegetali ottenute dai superfood, che migliorano la digeribilità e apportano diversi benefici specifici sia al nostro organismo che alle proprietà organolettiche del gelato. Insomma, un prodotto studiato nel minimo dettaglio, con apposite ricerche scientifiche alle spalle.
    “Sì, ma il gusto?!” – direte voi, forse. Se mi conoscete, ormai sapete che sono fermamente convinta che quello che è sano non è di certo meno buono. Questi gelati sono ottimi, dai sapori pieni e corposi, cremosi, dai gusti più classici a quelli originali, tutti realizzati con materie prime di qualità! Io ho assaggiato nocciola, pistacchio e mela-pera-semi di papavero. Che dire: un’esplosione di sapore!
    Brava Essenza, complimenti per il lavoro svolto finora e spero che sempre più gelaterie vi seguano… a me, intanto, è venuta voglia di aprirne una. 😀
  2. Molino Merano: molino-merano-collageIn questo caso saliamo verso nord, fino a Bolzano, per un’azienda a cui mi sono avvicinata perché l’allestimento dello stand, su cui campeggiava lo slogan “Maciniamo buone idee” mi ha colpito e l’ho sentito subito affine a me… non sbagliavo: in bella mostra, in primo piano, fra i sacchi di farine esposti ce n’era uno con la scritta “senza glutine”. Quello che mi pare di aver capito di questa azienda è che sono partiti dalla tradizione e dalla materia prima locale di qualità per poi ampliare i loro orizzonti a tutti i “chicchi”, sia quelli di grani antichi che quelli di cereali esotici e non molto conosciuti come il teff. Tutto questo, con un occhio di riguardo nei confronti della salute e, quindi, anche delle intolleranze – come quella al glutine, per l’appunto. In un’area dello stabilimento completamente separata dalle altre, vengono preparati i semilavorati destinati a chi soffre di celiachia e affini: sia singole farine semplici che mix per pane, pizza e dolci – e, da quello che posso vedere sul catalogo, mi pare che tutti gli ingredienti siano naturali e amici della nostra salute! Sarei molto, molto curiosa di provare queste farine…
  3. Arthemia: arthemiaRealtà milanese, in questo caso cambiamo ancora leggermente ambito – non gelati, non farine ma linee di prodotti di caffetteria (cioccolate calde, tè e infusi, creme calde e fredde, granite…), crèpes e wafels ma anche oggettistica legata a questi prodotti. All’interno delle loro varie linee, molte proposte sono senza glutine – e alcune anche vegane. Le cioccolate in tazza sono glutenfree e credetemi, quella fondente vegana che ho assaggiato era deliziosa! Mi è dispiaciuto non poter provare la crèpe, anch’essa adatta per gli intolleranti al glutine… ma già il fatto che lo sia mi riempie di gioia! Ora non resta che trovare un locale dove la fanno, e approfittarne. 🙂
    Ah, sul loro sito internet si trova anche la sezione ecommerce dove ci si può procurare alcune di queste prelibatezze… io vi ho avvisato!

Dal lato glutenfree del Sigep, edizione 2017, questo è tutto… arrivederci alla prossima? 😉

*** ENGLISH VERSION ***

This year, for the first time, I visited Sigep, an International exhibition, held in Rimini, dedicated to ice cream and pastry.

I knew that it is a very important fair, but I underestimated it somehow: when I realized how big it was, I almost fainted! In fact, during the afternoon I spent there, I think I missed some areas… but it was hard to orient myself, I swear.

Pleasure island for the food workers, it’s probably very appreciated also by the families and busybodies that get to taste ice creams and any kind of delicacies, apart from watching patisserie competitions and meeting more-or-less famous people of the field.

I dealt with it trying to understand the role of gluten free in the present and future of this sweet world.

I had the feeling that there are mainly two fronts: the companies that pay attention to the gluten free food and take advantage of it (in a good way) versus those that don’t consider it at all or didn’t understand how powerful it can be if enhanced. I mean: some companies set their sights on the fact that their products (some of all of them) are gluten free – and often lactose free too – because they clearly understood that it’s a growing market (for many reasons that I won’t examine now); others don’t care about it, as if the gluten intolerance doesn’t exist, or in some cases they offer gluten free goods but they don’t openly communicate it. Sometimes it also happened that they weren’t even able to answer my question about the presence of gluten in their products – and I’m not talking about the hostesses!

Now: since the companies at the exhibition were so many, and I tasted here and there everything that looked interesting – besides being gluten free, in this post I will tell you about my three favorites, staying in “our field”, which means food, and not talking about machinery (I don’t know anything about it), packaging (so beautiful! I would buy all of it if I had a shop), tools, accessories and much more.

First of all I have to say something, that won’t sound weird if you know me a little: I’m never 100% happy if I don’t get to read the ingredients of what I’m eating. I mean, it’s ok even if someone tells me the ingredients, but that’s it: I want to know what I’m introducing into my body. A food can be the tastiest ever, but if it contains what I call “junk” then I won’t approve it, I won’t buy it, I won’t regularly eat it. At this fair, in most cases, I couldn’t deepen the ingredient topic, so I judged mostly based on my taste, on the feeling I got and on what I found out reading online later… but, anyway, there are at least three companies that stroke a chord in me.

  • Essenza Gelato: a company based in Modena that produces healthy, natural and high quality ice cream bases. They operate in the “free” world – their products are gluten free but also additives and preservatives free, and processed fats free. On the other hand, there are natural superfood fibers, that make ice cream easier to digest and give different specific benefits to our body and to the organoleptic properties of gelato. This means a product which is studied in detail, basing on scientific research.
    “Yes, but what about taste?!” – you could say. But if you know me, you also know that I’m completely sure that what is healthy doesn’t taste bad. This ice cream is excellent, with full and rich flavor, creamy, from the classic to the most original ones, all of them are made with high quality raw matters! I tried hazelnut, pistachio and apple-pear-poppy seeds. What should I say: it was a flavor blast!
    Good job, Essenza. 😀
  • Molino Merano: in this case we go up North, to Bozen, to a company I walked towards because of its setup during the fair. Their motto “We grind good ideas” was strong and I felt affinity to my vision… I wasn’t wrong: well displayed in the front, there was a flour bag with a “gluten free” sign on it. What I understood about this company is that they started from tradition and from local raw material and then they expanded their horizon to all grains, both the ancient ones and the exotic and not very well known ones such as teff. All this, taking care of people’s health and of intolerances too – like that to gluten, for example. In a separate part of the factory, completely safe, they make the semifinished products destined to celiac and intolerant people: both mono-cereal gluten free flours and ready mixes for bread, pizza and pastry – and, from what I can see on the catalogue, it looks like all the ingredients are natural and friends of our health! I would be very curious to try them…
  • Arthemia: Milan-based institution, in this case we change field – no ice creams, no flour but hot chocolates, teas and infusions, warm and cold curds, slushes, crèpes, wafels but also café-related objects. Among their many lines, lots of products are gluten free – and some of them also vegan. The hot chocolates are gluten free and believe me: the vegan dark one that I tried was delicious! I regretted not tasting the crèpe, which is gluten free too… but just knowing that it is makes me happy! Now the only thing to do is to find a bar or café where they make it, and take advantage of it. 🙂
    Oh and by the way on their website there’s an ecommerce section… don’t say I didn’t warn you!

From the gluten free side of Sigep, 2017 edition, this is it… maybe see you next year? 😉

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Cesare ha detto:

    Sulla salubrità di arthemia avrei qualche dubbio… saranno senza glutine ma la qualità degli ingredienti non è eccelsa. Parere personale comunque. Ciao!

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    1. Arianna ha detto:

      Su quello non mi sono pronunciata infatti, anche perché ho provato a cercare informazioni online ma non ne ho trovate… avevo premesso che in alcuni casi il mio giudizio si poteva basare solo sul gusto 😉
      Tu sapresti indicarmi dove trovare gli ingredienti? Mi farebbe molto piacere saperlo!

      Mi piace

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