Pancakes “senza”… con una marcia in più!

Come avevo accennato nello scorso post, da poco più di una settimana ho iniziato a seguire un nuovo regime alimentare molto ristretto, ovviamente non fai-da-me ma sotto lo stretto controllo di una dietista che stimo tantissimo, la dottoressa Arianna Rossoni di Alimentazione in Equilibrio.
Lo scopo? Premere il tasto “reset” nel mio organismo per tentare di risolvere alcune problematiche che mi porto dietro da tanto tempo…

…e così, oltre alle solite regole sull’alimentazione positiva, adatta per chi soffre di endometriosi e contemporaneamente adatta alla gluten sensitivity, ora mi sono ritrovata per l’ennesima volta di fronte a una sfida: scalzare alcune abitudini alimentari “confortanti” (avete presente cosa vuol dire eliminare completamente lo zucchero?!) e intraprendere un nuovo cammino – tosto, ma anche interessante e che stimola ancora una volta la mia curiosità e la voglia di inventare soluzioni sfiziose!

pancakes-di-lato

Una delle scoperte più interessanti fatta finora sono sicuramente questi pancakes, qui realizzati in versione mini: due ingredienti principali, due secondari – senza glutine, senza zucchero, senza latticini quindi senza lattosio, senza lievito… sono talmente pieni di senza e talmente semplici che se uno non li prova non può capire quanto siano in realtà ottimi!

Pronti a scoprire questo comfort food in versione super salutare ed essenziale?
Pronti a farvi stupire?!
pila-di-minipancakes
Ingredienti (per 9 mini pancakes, porzione per 1 colazione):
2 uova
30 g di farina di castagne
1/2 cucchiaino di vaniglia pura in polvere
una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di olio extravergine di cocco per la cottura
q.b. burro di mandorle 100% per servirli

Procedimento:
ingredientiNiente di più semplice: sbattete le uova velocemente con una frusta, aggiungete la farina, la vaniglia e il bicarbonato e ricominciate ad amalgamare finché non si saranno sciolti tutti gli eventuali grumi.
pancakes-in-cotturaIn una padellina, scaldate l’olio di cocco e versate l’impasto a cucchiaiate (potete anche realizzare un solo grande pancake se siete di fretta). Tenete il fuoco basso e, appena sulla superficie dell’impasto si formeranno delle bollicine, girate il pancake. Proseguite per un altro minuto e il gioco è fatto!
pancakes-in-mezzo-ai-fiori
Io vi suggerisco di servirli con il burro di mandorle, per preservare la loro dolcezza naturale dovuta alla farina di castagne e alla vaniglia pura… ma niente vieta a voi, che potete mangiare liberamente, di innaffiarli di sciroppo d’acero o ricoprirli di crema al cacao e nocciole!
Date libero sfogo alla vostra fantasia, ma sappiate che anche così, in versione completamente senza zucchero e assolutamente sana, sono spettacolari!
pancakes-tagliatiNaturalmente dolci e soffici, sono l’ideale per iniziare la giornata col piede giusto – nel mio caso, li abbino a un infuso e a un frutto di stagione, per completare il quadro.

pancakes-dallaltoSono questi i momenti in cui non mi rendo nemmeno conto di stare seguendo un regime alimentare ristretto… perché, credetemi, questi pancakes non fanno assolutamente rimpiangere quelli “classici”.

Buona colazione positiva a tutti!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “Una ricetta squisitamente free” di Monica’s Kitchen.

Dessert03-ba-r

 

7 Comments Add yours

  1. Federica ha detto:

    Scusate ma 30 gr di farina? Forse manca uno zero? Complimenti comunque è grazie!

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    1. Arianna ha detto:

      Ciao! 🙂
      Non manca uno zero, sono proprio 30 grammi… considera che è una porzione e che con due uova non riusciresti mai ad incorporare 300 grammi di farina 😉
      Grazie dei complimenti e spero che ti ritroverò fra queste pagine!

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    1. Arianna ha detto:

      Siamo tante, per fortuna! 🙂

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  2. malquadrato ha detto:

    Hanno un aspetto delizioso. Chi l’ha detto che la cucina “senza” non sia buona? Io cerco di dimostrarlo ogni giorno ad amici e parenti con le mie creazioni 😊

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    1. Arianna ha detto:

      Con me sfondi una porta aperta, sono anch’io fra quelli che cercano di dimostrare agli altri che mangiare “senza” non vuol dire mangiare triste! 🙂

      Liked by 1 persona

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