Barcellona senza glutine: 13 locali provati per voi!

Dopo Copenhagen, ecco il secondo viaggio dell’anno: Barcellona!
Anche stavolta sono partita da sola, per qualche giorno, alla scoperta di un’altra città che non avevo mai visitato prima – a dire la verità, non ero mai stata da nessuna parte in Spagna. A livello europeo, sono sempre stata attratta dai paesi scandinavi… stavolta ho voluto provare qualcosa di diverso, per vedere “l’effetto che fa”.
Ho scelto la “capitale” della Catalogna per la sua ricchezza culturale e architettonica, e in effetti mi sono follemente innamorata di quel genio di Gaudì! Ma di questo magari parleremo un’altra volta (anzi, se vi interessa fatemi sapere).
Oggi, come consuetudine, sono qui per condividere i miei consigli sul lato senza glutine di Barcellona.
Suddividerò i locali in base alla zona della città in cui si trovano, per facilitarvi nell’orientamento. Come ho già fatto in precedenza, anche stavolta vi suggerisco di prepararvi prima della partenza: cartina alla mano, mettete a penna dei segnaposto in modo da trovare in fretta soluzioni per pranzi e cene sul momento, in base a dove vi trovate.
Pronti a partire per questo viaggio enogastronomico sglutinato? Mettetevi comodi, perché di appunti ne ho presi parecchi… 🙂

CITTA’ VECCHIA (centro storico)

Rasoterra
Questo bistrot, che offre piatti vegetariani, vegani e senza glutine (segnalati sul menu), è probabilmente il mio locale preferito fra quelli che ho provato a Barcellona. I prodotti utilizzati sono biologici, a km 0 e molti sono anche presidio Slow Food e la loro filosofia è la stessa che sposo io: siamo quello che mangiamo… quindi non potevamo andare più d’accordo. A pranzo propongono un menu a prezzo fisso: 11€ per due portate, 13€ per tre (antipasto, piatto principale, dolce), compresa una bevanda e il pane – anche quello senza glutine, servito alla catalana con pomodoro e in questo caso degli speciali fiocchi di sale alle alghe.
Le portate che ho provato io sono state un’insalata mista con ceci e una vinaigrette all’arancia e zenzero (mi pare), un uovo barzotto con puré di patate e olive, verdure cotte al forno e un carciofo arrostito alla catalana e come dolce uno smoothie con yogurt, banana e fragola – semplice ma buonissimo, come tutti gli altri piatti! Di sera il menu propone tapas più ricercate, ma purtroppo non ho avuto modo di andare a provare e mi dispiace molto perché avevo adocchiato alcuni piatti niente male, anche fra i dolci… vi prego, fatelo voi per me e poi fatemi sapere!
Nota di colore: i proprietari sono italiani… ma che dico italiani, sono romagnoli! E per forza che si mangia bene 😉

Bun Bo Vietnam
Altro ristorante che ho adorato è questo localino che serve cibo asiatico ma “contaminato” dai sapori del Sudamerica… il menu è ricco di piatti naturalmente glutenfree, fra cui ho scelto un curry di pollo con latte di cocco e zenzero, che viene servito con riso bollito. Un’esplosione di sapori di cui avrei fatto volentieri il bis! I prezzi sono bassi, il servizio allegro e l’arredamento stupendo. Ringrazio il mio amico che mi ha fatto scoprire questo gioiellino che vi consiglio di visitare!

Conesa
Istituzione cittadina, questa catena di locali prepara panini (bocadillos) caldi o freddi, a base di salumi e formaggi tipici oppure vegetariani, classici o più originali… tutti (o quasi) disponibili anche in versione senza glutine. Perfetto per un pranzo al volo a basso costo – io ho speso poco più di 5€ per un panino con prosciutto crudo, formaggio e peperoni grigliati – ma che vi dà la possibilità di provare qualcosa di tipico. Il bocadillo è sufficientemente grande anche se non farcitissimo (almeno il mio) e davvero gustoso: un ottimo cibo da strada, ma la location in cui sono stata io offriva anche la possibilità di sedersi all’interno. Ah, c’è il free wifi che – vi faccio una soffiata – funziona anche quando il locale è chiuso… e io infatti ne ho approfittato non appena l’ho scoperto!

Wok to Walk
Con tre location nella città vecchia, anche questa catena vi tornerà molto utile nel caso siate in cerca di pasti veloci a pochi euro. Il menu offre pietanze componibili con diverse basi (quelle senza glutine sono i noodles di riso, il riso bianco e integrale, tutti serviti con verdure miste e uovo) a cui aggiungere a proprio piacimento ulteriori ingredienti (pollo, gamberi, verdure particolari…), una salsa (chiedete se quella che avete scelto è senza glutine o meno) e, volendo, un topping. La base di partenza costa circa 5€, ed è già un piatto abbastanza completo e soddisfacente – io infatti ho mangiato solo quella, senza aggiungere altro. Gustoso, veloce, anche in questo caso con possibilità di asporto o di sedersi nel piccolo locale che offre il free wifi. Unica accortezza: attenzione alle cross contamination – ho visto come “lavavano” le padelle wok e temo che non sia molto sicuro da quel punto di vista… ma a parte questo, se vi piace il cibo asiatico provatelo!

Café Granja Viader
L’unico giorno in cui ho fatto colazione fuori casa, ho scelto questo locale: bar storico della città, esiste da quasi 150 anni ed è un must in cui vi consiglio di fare tappa una volta. Lo troverete pieno di turisti, ma ben nascosti ci sono anche i barceloneti, che dopo la colazione si fermano al bancone e comprano vagonate di panna montata e di formaggi da portare a casa. Sì, perché oltre ad essere un caffé, questo posto è anche una gastronomia in cui vengono venduti affettati e prodotti caseari tipici – questi ultimi sono la loro specialità, soprattutto la panna, i vari tipi di latte aromatizzato e tutte le torte a base di formaggio possibili immaginabili. Capite che non è il luogo ideale per una che non dovrebbe mangiare latticini… e infatti mi son ritrovata a ordinare le fragole senza panna, pentendomene subito dopo. Per avere una colazione più completa possibile, ho aggiunto i ladyfingers – una specie di savoiardi, ovviamente senza glutine, buoni ma molto leggeri – e l’horchata – un latte vegetale ricavato dalla chufa, di cui ignoravo l’esistenza… e devo dire che mi ha sorpreso positivamente!
Le goloserie senza glutine sono contrassegnate sul menu, ma ho come l’impressione che alcune delle cheesecake meravigliose al bancone lo fossero pur non essendo segnalate – quindi chiedete al personale. Alla fine della fiera, comunque, la mia colazione mi è costata 7.50€ per cui… è assolutamente un posto da vedere, molto folkloristico, ma per quanto mi riguarda i prezzi sono un pelino alti. Fate vobis, io vi ho avvisato! 🙂

En Ville
Locale elegante, adatto per cene romantiche o per pranzi della domenica (come quello che mi sono regalata), oppure semplicemente per chi vuole “trattarsi bene” anche in vacanza. Si tratta di un ristorante che offre un menu completamente senza glutine, quindi ne deduco sia esente da contaminazioni e adatto per i celiaci ma… c’è un ma! Attenzione al pane che vi portano al tavolo: per scrupolo, prima di addentarlo ho chiesto se fosse anche quello senza glutine e mi è stato risposto di no, al che mi hanno portato quello sglutinato (caldo di forno, anche buono per carità) che però – sorpresa – mi è stato fatto pagare a parte. Ora la domanda è: perché nel menu a prezzo fisso del pranzo, in un ristorante completamente glutenfree, è incluso il pane “normale” mentre quello senza glutine va chiesto e pagato a parte?! Rimarrà per me un mistero.
Ma passiamo oltre: anche qui per il pranzo è prevista la tipica formula antipasto + piatto principale + dessert, però con bevande (e pane, a questo punto) escluse. Il tutto, nel mio caso, per 25€ circa.
Ho iniziato con un’insalatina di rucola con olio al pistacchio e una salsa rossa di cui non ho capito l’identità e che ahimé non c’entrava molto (l’insalatina era buona però), proseguendo con baccalà al forno gratinato in salsa aioli (a base di uovo e aglio, che detta così… e invece era buonissima) su un letto di spinacini, uvetta e pinoli – il piatto migliore e anche una porzione piuttosto abbondante – e ho concluso con una crema catalana, che in Catalogna volevo provare assolutamente! E invece devo dire che preferisco quella che faccio io.
Insomma, da questo locale mi aspettavo di più e sono rimasta un pochino delusa… ma forse sono io che chiedo troppo. Provate voi e sappiatemi dire!

Boqueria
Chi non ha sentito parlare di questo mercato coperto di Barcellona? Luogo imperdibile per tutti, turisti curiosi e locals in cerca di prodotti di qualità… non potete lasciare la città senza averci fatto un giro. All’interno troverete bancarelle con frutta e verdura di ogni genere, provenienza e colore, dove potrete fare scorpacciate di macedonia o bere freschi smoothies, ma anche banchi del pesce (ho visto i percebes, crostacei che avevo conosciuto grazie a Masterchef, e confermo che non sono creature mitologiche!), della carne, di uova, affettati, spezie… di tutto di più. Il suggerimento della gente del luogo è quello di addentrarsi e non rifornirsi ai primi banchi, più turistici, preferendo invece quelli sul retro che sono più autentici… a me la differenza non è parsa molta, a una prima occhiata, ma i prezzi in effetti erano più alti all’ingresso.
Per noi intolleranti al glutine, oltre alla già menzionata frutta, c’è anche un banco che vende torroni tipici – molto buoni e tutti glutenfree, che io ho comprato come souvenir per amici e parenti – e una location di Creps Barcelona, locale di cui vi parlerò più avanti. Per una volta possiamo permetterci non solo di visitare ma anche di godere dei prodotti venduti!
E’ vero, è diventato ormai un luogo estremamente turistico, però rimane imperdibile per cui vi consiglio di farci un salto…

Altri locali presenti nella città vecchia, che non ho provato ma vi segnalo, sono questi:
Taverna del Bisbe
Biocenter
Viena

                                                                                                                    GRACIA

Arrosseria Xativa
Lo so, la paella non è tipica della Catalunya. Ma è tipica di altre zone della Spagna, quindi sempre meglio mangiarla a Barcellona che in Italia. Tanto più che questo ristorante (che ha più di una sede in città) propone le ricette tipiche valenciane e usa ingredienti tradizionali come il riso bomba del delta dell’Ebro. Senza glutine sono quasi tutti i (moltissimi) tipi di paella proposti, oltre che diversi antipasti – persino il baccalà fritto, che avrei voluto tanto provare ma ho evitato solo perché di lì a poco sarei dovuta andare a dormire – e dolci – aaaaah come rimpiango di non aver assaggiato la loro crema catalana!
Ho scelto una paella di mare, con molluschi vari e qualche crostaceo – devo dire che di pesce ce n’era parecchio e il sapore era assolutamente godurioso…
I prezzi delle paelle sono nella media di quello che ho visto in giro, ma ho il sentore che la qualità sia nettamente superiore. Personale cordialissimo e location strategica (questa di Gracia) per immergersi poi nella vivace vita notturna del quartiere. Decisamente consigliato!

Creps Barcelona
Anche per questo ristorante ci sono diverse location (fra cui alla Boqueria, come vi dicevo sopra): questa si trova nel cuore di Gracia, in una delle vie più “passeggiate” e piene di ristoranti e bar. Ormai le crèpes sono internazionali, ma qui le propongono proprio in stile bretone: c’è una versione glutinosa e un’altra – le galettes – senza glutine… tutte preparate in decine di varianti, salate e dolci. Io l’ho provata con spinacini crudi, formaggio di capra e miele: molto gustosa, anche se il miele (per una come me abituata a non mangiare zucchero) era un pelino stucchevole dopo un po’. Tant’è che volevo bissare con una galette dolce ma poi ho cambiato idea e ho ordinato un’insalata!
Discreta anche quella. Costi contenuti, adatto per cena se non volete spendere molto ma sedervi con calma a godervi il vostro meritato pasto.

Tra-Bal
Un po’ ai margini del quartiere, questo ristorante è perfetto per un pranzo completo: anche qui troverete il menu a prezzo fisso a 12€, bevande e pane (senza glutine, con tomate) inclusi. La scelta dei piatti è abbastanza ampia e contiene anche pietanze abbastanza tipiche come il gazpacho con prosciutto e uovo sodo che ho scelto come antipasto – e che mi è piaciuto davvero molto.
Col piatto principale ho beccato male: carpaccio di tonno talmente sottile da essere quasi impercettibile, 4 fettine in croce con sopra un po’ di rucola e condimento. Il dolce era un flan al formaggio, buono ma non in modo particolare. Servizio velocissimo ma con una grande pecca – forse perché ci si trova fuori dalle classiche zone turistiche: il personale non sa parlare una parola di inglese e soprattutto il menu senza glutine è disponibile solo in catalano! Nemmeno spagnolo, proprio catalano… e per fortuna c’è il wifi gratis, così ho potuto capire qualcosina con Google translate alla mano.
Per i dolci ho ordinato a caso, magari avendo saputo cosa mi stava proponendo la cameriera avrei scelto diversamente. Amen, di sicuro è un’esperienza di immersione nella vera Barcellona, quella fatta di lavoratori in pausa pranzo e non di turisti affamati!

                                                                                                            PLAZA ESPANYA

El Mussol
Anche in questo caso si tratta di una catena di ristoranti con diverse location, di cui io ho provato quella all’ultimo piano del centro commerciale Arenas, in Plaza Espanya – strategica per andare, subito dopo, ad assistere allo spettacolo delle Fontane Magiche di Montjuic.
Il menu (chiedete quello senza glutine, è a parte) offre parecchia scelta, dagli antipasti ai piatti principali ai dessert passando per snack e contorni, con un range di prezzi molto ampio quindi adatto a tutti. Una volta ordinato glutenfree, vi cambieranno le posate portandovene un set impacchettato e i condimenti in monodose; anche i piatti arrivano coperti con una cloche per evitare cross-contamination… insomma, sulla carta è tutto meraviglioso, però c’è un però: la qualità del cibo. Ho preso il polletto ruspante alla griglia con le loro “spezie del Mussol” ma non era particolarmente saporito e soprattutto era anche parecchio crudo! In abbinamento c’erano una patata arrosto e delle verdure cotte – che ho dovuto sollecitare perché non me le stavano portando, e alla fine erano insipide anche loro. Insomma… mi aspettavo decisamente di più. Delusione!

Sempre al centro Las Arenas, ma al piano terra, si trova un altro ristorante con menu senza glutine, che non ho potuto testare:
Pura Brasa (che ha anche altre due location)
Più o meno nella stessa zona, ho trovato ma non provato:
Copasetic

                                                                                                          BARCELONETA

Chicken Bar
Da un pollo mediocre a uno superlativo: quello del Chicken Bar che si trova proprio di fronte al porto olimpico di Barcellona, il che rende molto piacevole stazionare sui divanetti esterni e godersi il relax dopo una bella camminata sul lungomare. Questo ristorantino mi ha salvato quando ormai mi stavo rassegnando al pensiero di dover pranzare da McDonald… non hanno un menu senza glutine, ma se chiedete vi verrà detto cosa potete mangiare: non molto, a dire il vero, ma quanto basta per alzarvi soddisfatti. Il loro pollo sì che è buono: lo cuociono alla brace lentamente, irrorandolo di olio e spezie, il che lo rende tenerissimo e saporito. Io ne ho preso un quarto, che viene servito con delle patate arrosto. Ho fatto aggiungere anche una ciotola di insalata – ma mi raccomando: specificate senza crostini, altrimenti vi arriverà con quelli sopra, come la mia. Prezzi onestissimi, location che merita anche per un aperitivo (hanno olive e patatine confezionate) se siete in compagnia!

Gelateria Dino
E dopo il pollo, dopo aver fatto a ritroso tutta la passeggiata sul lungomare, vuoi non concederti un bel gelato? Dino ha diverse location in giro per la città, quasi tutte con la fila di clienti fuori… e ci sarà un motivo! Moltissimi gusti, quasi tutti senza glutine, parecchi anche vegani. E’ disponibile anche il cono glutenfree e i prezzi – pur essendo più alti di quelli del gelato in Italia – non sono esorbitanti come in altri casi. La qualità è davvero ottima, vale l’attesa in coda. Io ho provato cioccolato fondente vegano e dulce de leche – penso che non avrei potuto fare scelta migliore! Consigliatissimo.

 

SAGRADA

Questa zona di Barcellona in realtà non è assolutamente turistica, se si escludono gli immediati dintorni della Sagrada Familia (offtopic: andate assolutamente a visitarla, è qualcosa di incredibile!) dove troverete anche uno Starbucks – che però non mi pareva avesse opzioni alimentari senza glutine, quindi torna utile più che altro per il wifi.
Quello che volevo segnalarvi, in termini di glutenfree, è che il Paella Takeaway by Voramar è definitivamente chiuso, ahimé – offrivano paella, fideuà e una serie di altre goloserie spagnole in versione sglutinata.
E’ invece operativo Cal Marius Pastrami, localino informale in cui trovare un’ampia scelta di stuzzicherie, panini e street food senza glutine, ma purtroppo era chiuso quando ci sono passata io e non ho potuto approfittarne… peccato.

Altre idee sparse di locali che non sono riuscita a provare ma che magari a voi possono tornare utili… eccole qua:
Cantina Tijuana
Otto Sylt
Out of China
Jansana (pasticceria di cui purtroppo ho scoperto l’esistenza solo una volta tornata a casa!)
Teresa Carles Healthy Foods (costicchia ma ha un menu spettacolare per noi che amiamo mangiare sano)
Yogurteria Danone
Gelaaati!
*in generale, di gelaterie completamente senza glutine o che comunque offrono opzioni glutenfree ne troverete parecchie… sbirciate in quelle che vi ispirano di più e non abbiate paura di chiedere!*

La questione più “difficile” a cui far fronte a Barcellona, almeno per quanto mi riguarda, è stata quella della colazione. Ho risolto facendola in appartamento, in parte con prodotti portati da casa e in parte con quelli acquistati ai supermercati locali: in genere, hanno tutti un piccolo reparto senza glutine con prodotti Schaer o comunque molto simili ai nostri… non ho provato la catena El Corte Ingles, che mi hanno detto essere ben fornita. Io in ogni caso ho comprato solo gallette di riso ricoperte di cioccolato fondente, biscotti tipo digestive da mangiare all’alba sul treno che mi avrebbe portato all’aeroporto per il volo di ritorno, frutta e smoothies.

In generale, l’impressione che ho avuto dopo questo viaggio a Barcellona è che – dal punto di vista dell’alimentazione fuori casa senza glutine – sia molto simile all’Italia… se Copenhagen mi aveva fatto innamorare dei suoi ristoranti e dei 7 eleven, per la qualità eccezionale del cibo che offrivano, qui ho subito qualche delusione in più ma ho trovato anche alcune soluzioni molto valide e – in ogni caso – ho fatto talmente tante ricerche (partendo dal sito Visitare Barcellona e arrivando a questo strumento valido da usare in loco) che mi ritrovo con abbastanza materiale per poterci tornare a testarne di ulteriori! 😀

Spero che questo post possa tornarvi utile – e se avete bisogno di altre informazioni non esitate a chiedere!

9 Comments Add yours

  1. Simona ha detto:

    Ciao! Grazie per la descrizione dei posti! Molto utile!
    Ti posso chiedere dove hai alloggiato e se era un hotel senza glutine? 🙂

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    1. Arianna ha detto:

      Ciao!
      Non ho alloggiato in hotel ma in una stanza trovata tramite Airbnb. Il costo è decisamente inferiore e hai il vantaggio di poter usare la cucina – utile soprattutto come appoggio per la colazione!
      Se hai altre domande chiedi pure… sono qua 🙂

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  2. Marilisa ha detto:

    Grazie! Ora mi metto a studiare!!! Il mio viaggio sarà ancora più bello ora!!

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    1. Arianna ha detto:

      Spero proprio che il mio post ti torni utile… se hai bisogno di ulteriori informazioni (anche al di là del senza glutine) chiedi pure! Quando partirai? 🙂

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  3. Mmmmm… troppo tempo che non vado a Barcellona! La adoro. In realtà io con i viaggi sono bloccata fino all’autunno purtroppo, ma la metto comunque in lista per non appena posso tornare a viaggiare. Devo pur darti qualche feedback sui posti segnalati, no?!? 😉

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    1. Arianna ha detto:

      Eccertochessì, qualche feedback mi sembra il minimo! 😀 Poi ci sono da testare tutti i posti che non sono riuscita a provare… vai, vai e fammi sapere!

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      1. Hahhahahha, giusto! Spero di andare prestissimo! 🙂

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