Indonesia in solitaria: la mia top 5 (e qualche flop)

E’ una mia impressione, o anche a te sembra che quest’anno chiunque sia andato in viaggio in Indonesia?

Ovunque guardassi quest’estate, su Instagram, era tutto un pullulare di foto di templi, beach club, spiagge meravigliose e natura incontaminata.
Chiunque interpellassi, mi diceva che era appena stato lì o che sarebbe partito a breve.

Io fotografo Pura Uluwatu a Bali

Io non faccio eccezione, in effetti: sono stata tre settimane in Indonesia, da sola col mio zaino rinominato Principe Azzurro (non quello in foto), anche se quando ho comprato il biglietto aereo ero ancora ignara di questa ondata migratoria verso Bali e compagnia bella.

Ti ho già raccontato l’itinerario che mi sono costruita e che ho percorso, oltre ad alcune altre cose, ma quella che vorrei condividere oggi è una riflessione riassuntiva, una top 5 delle cose che mi sono entrate nel cuore con più prepotenza – e che probabilmente non ne usciranno mai.

Indonesia in solitaria: partiamo dai flop

Ma siccome a me il dolce piace lasciarlo in fondo, preferisco cominciare dall’amaro.
Perché un viaggio del genere, in un continente in cui non sei mai stata prima, in solitaria… non é sempre e soltanto rose e fiori.
Ché sui social si mostra solo il lato bello della vita, e sembra che gli aspetti negativi non esistano in quel magico mondo patinato.
Invece voglio sfatare questo mito: esistono eccome, e va bene così perché sono proprio quelli che ti mettono di fronte ai tuoi limiti e ti spronano a superarli.

Welcome to Gili Air beach

Eccone alcuni che mi hanno colpito.

  • La scarsa pulizia.
    Lo so che dovevo aspettarmela, ma non ero mai stata in Asia e pensavo ingenuamente che almeno in alberghi e guesthouse avrei trovato un ambiente pulito… invece no, o non sempre.
    Il lato positivo è che giorno dopo giorno ho iniziato a non farci più caso, e anzi questo mi ha messo in contatto col lato più selvaggio di me e mi ha fatto sentire in un certo senso più libera… ovvio, certe cose le preferisco ancora ben pulite, ma non faccio più un dramma se non lo sono poi tanto.
  • I personaggi insistenti e non sempre onesti.
    In generale, ho avuto l’impressione che gli indonesiani siano un popolo fantastico, super disponibile e sempre col sorriso sulle labbra. Soprattutto a Bali, ma anche altrove devo dire.
    Quello che non mi piaceva era l’atteggiamento di quella fetta di persone che cercava di prenderti in giro a prescindere, in quanto turista.
    E quello che mi è stato sulle scatole più di tutti è stato il disgraziato che mi ha rubato la bicicletta a Gili Air. Mi viene ancora il nervoso se ci penso: era chiusa con catena e lucchetto, riconoscibilissima per il nome della guesthouse stampato sopra… e hanno rubato proprio lei! Costringendomi a passare parte della mia ultima mattina in giro per l’isola a cercarla… ma l’ho trovata, in barba a te – e il karma ti punirà, sappilo!
  • I viaggi della speranza.
    Il traffico asiatico è rinomato, e crea non pochi problemi quando si devono percorrere lunghi tratti di strada, soprattutto in alcune zone. Mettiamoci anche il fatto che certi autisti improvvisati conoscono i tragitti quanto me (cioè per niente), il che può trasformare un viaggio di 1 ora in uno di 4 – mi è successo e non è stato piacevolissimo.
    La cosa veramente peggiore, però, è stato il viaggio in nave da Gili Air a Padangbai: due ore e mezza di puro terrore, con onde enormi e la barca che saltava e si inclinava pericolosamente. Io ero convinta che avremmo fatto naufragio, ma stavo comunque meglio di quelli che son stati preda di attacchi di panico in piena regola. Insomma, se posso darti un consiglio: evita di percorrere quella tratta in nave, perché a quanto pare spesso le traversate sono difficoltose. Piuttosto, vola da Bali a Lombok e poi da lì raggiungi le Gili.

Top 5: cos’ha reso unica la mia Indonesia

Ed eccomi arrivata alle 5 cose che mi hanno rubato il cuore, e che voglio raccontarti per ispirarti, per farti sognare un pochino, per lasciarti immaginare l’atmosfera di quei luoghi e magari anche farti venire la voglia di partire!
Pronto a viaggiare con me?

  1. Il profumo di incenso per le strade di Bali.Offerte agli dei e incenso a Bali top 5Quanto può essere meraviglioso uscire la mattina e, appena messo piede fuori, essere accarezzati dall’aroma dell’incenso?
    I bastoncini vengono accesi come parte delle offerte agli dei, coloratissime e stupende anche loro, e l’odore aleggia nell’aria ovunque, soprattutto nelle prime ore del giorno. Non importa quanti motorini possano esserci per strada: il profumo d’incenso sovrasterà il loro odore sgradevole e tu ti dimenticherai di tutto il resto, di ogni scocciatura, e camminerai in pace col mondo sui marciapiedi sconnessi.
    Ho cercato in tutti i modi di trovare gli stessi bastoncini che usano loro, gli originali e non la versione turistica, per portare a casa quella sensazione. Ce l’ha fatta il mio compagno degli ultimi due giorni di viaggio, che me ne ha regalati un po’ – ti consiglio di procurarteli se vuoi portare con te un pezzo di autentica Bali…
  2. I templi induisti di Bali.Io a Pura Lempuyang, Bali top 5
    Oltre a essere cosparsa di incenso, Bali è anche piena di templi. Templi induisti, dai più piccoli ai più imponenti, che popolano le case e i villaggi dell’isola. Non mi dilungo a dirti di più, perché ho già raccontato quali sono a mio parere i 10 templi più suggestivi che devi visitare assolutamente.
  3. Borobudur.
    Borobudur a Yogyakarta, Indonesia top 5

    Questo tempio è a parte… prima di tutto perché non è induista ma buddhista, e poi perché si trova a Java, non lontano da Yogyakarta.
    Vista dall’alto, questa costruzione è a forma di mandala e infatti, per salire al livello superiore, bisogna andare con ordine percorrendo ogni piano in senso orario. Arrivato al livello più alto, se lo circumnavighi tre volte in silenzio ti porterà fortuna. I bassorilievi che ricoprono le mura rappresentano la vita di Siddharta, e ci sono anche miriadi di sculture di Buddha in meditazione – alcune visibili, altre nascoste dentro gli stupa (quelle specie di campane traforate).
    Non credo di poter esprimere a parole la sensazione che si prova quando, in cima al tempio, si osserva l’orizzonte e lo sguardo si perde in quella distesa di verde infinito.
    Nonostante il luogo fosse affollatissimo, mi ha trasmesso un senso di pace e infinito indescrivibile, mi sono davvero sentita parte dell’Universo. Probabilmente in una qualche vita passata sono stata buddhista… 🙂
  4. Il cibo balinese (con l’esclusione di qualche incursione della Bali belly).Cibo indonesiano senza glutine Paon Bali top 5Il cibo balinese è speciale. A parte che è quasi tutto naturalmente senza glutine, il che per me è ovviamente un plus. Ma poi è fatto di ingredienti freschi, è colorato, profumato e con sapori esplosivi che mixano il dolce e il piccante. Il cocco è ovunque, e vengono usati spezie e aromi mai visti prima (da me), come lo zenzero aromatico e le foglie di key lime.
    Un tripudio esotico che puoi anche imparare a cucinare, con cooking class come quella di Paon Bali.


  5. Il verde assoluto della giungla e delle risaie.
    Campuhan ridge walk Ubud Bali top 5I paesaggi delle zone più interne di Bali sono qualcosa di spettacolare, che non mi stancherei mai di guardare. Mi è sempre piaciuta la natura, ma finora le piante le ho apprezzate più come cibo che come elemento paesaggistico. E invece, questo viaggio mi ha fatto ricredere.
    Mi sono ritrovata immersa in distese di verde, un verde che non avevo mai visto prima e che permea tutto, ogni angolo.
    Ci sono le risaie, quelle stupende di Jatiluwih e Tegallalang che sembrano dipinte, ma anche quelle “normali” che arrivano fin dentro ai villaggi come da noi fanno le aiuole, praticamente.
    E poi ci sono le foreste, in cui si perdono i saliscendi delle stradine interne, e che puoi osservare dall’alto se sali sui rilievi.
    E sarà che il verde è il colore dell’equilibrio e della serenità, ma sono sicura che anche tu, se ti immergerai in quello assoluto di Bali, non potrai più farne a meno.

Devil's Tear a Nusa Lembongan Bali top 5

Ok, avevo parlato di top 5, ma voglio aggiungere una cosa meravigliosa che non posso non citare: l’oceano!
Sia quello dalle acque pacate e turchesi delle Gili, perfetto per lo snorkeling, le immersioni, ma anche solo per qualche nuotatina o per rifarsi gli occhi e rilassarsi – come nel mio caso;
sia quello impetuoso di Nusa Lembongan, che ho visto schiantarsi contro le rocce di Devil’s Tear generando sbuffi d’acqua nebulizzata spettacolari e che mi dicono sia perfetto anche per fare diving;
sia quello di Bali, che crea onde perfette per il surf e paesaggi da guardare per ore rimanendo incantati.

Uluwatu beach surfers, Bali top 5

Direi che come top 5+1 e piccola flop 3 ci siamo, ho raccontato abbastanza…
Non so se ti sia venuta voglia di partire, ma a me sicuramente è bastato scriverne per far rinascere la voglia di tornarci al più presto!

Sono anche curiosa: se sei stato a Bali o in Indonesia, qual è la tua top 5?
Condividila nei commenti!

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Malquadrato ha detto:

    Voglia di partire è poco.. che meraviglia!

    Liked by 1 persona

    1. Arianna ha detto:

      Sì a scrivere questo articolo è venuta anche a me una gran voglia di tornarci tipo subito!

      Liked by 1 persona

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