Quando ho detto ai miei amici che sarei partita per un breve viaggio a Copenhagen, il commento di tutti è stato più o meno: “Bellissima città, ti piacerà ma… riempi bene la carta di credito prima di partire!” Si sa che, in generale, il nord Europa non è particolarmente economico, ma la capitale danese in particolare ha fama di essere una città carissima, dove per pranzare con un panino al volo si spende quanto da noi per una cena completa al ristorante. Per non contare il costo astronomico degli alberghi, quello dei trasporti pubblici e dei musei. Certo, non sono qui a sostenere che siaScopri di più!

Quest’anno non ho festeggiato il Capodanno in modo canonico, ma l’ho fatto nel modo migliore che ci sia: preparando una valigia. Cena in solitaria, a letto senza aspettare la mezzanotte, sveglia presto l’1 gennaio e via col primo volo per Copenhagen! Un viaggio che ho desiderato molto, per tanti motivi diversi ma soprattutto perché inaugurare il 2017 partendo da sola alla scoperta di una città che non conoscevo mi sembrava simboleggiare l’inizio perfetto – e così è stato! Magari ti parlerò più approfonditamente della città in un altro post (tipo questo su Copenhagen low cost), ma se c’è una cosa che posso fin da subitoScopri di più!

La vita è un continuo evolversi. Questo blog è nato 5 anni fa come Fool for Food e ha seguito la mia storia lungo tutto questo periodo. E’ cambiato con me, e riflette la mia voglia – o esigenza? – di continuare muovermi, studiare, approfondire, crescere, appassionarmi, ampliare i miei orizzonti. Così è nata l’idea di questa nuova versione – di me stessa e del blog. Aumenteranno le tipologie di contenuti, come il nuovo nome lascia intuire: Eat – perché il cibo è un alleato, un amico, un piacere quotidiano. Vorrei usare questo spazio per far capire agli scettici che mangiare senza glutine ma conScopri di più!

Dopo le tips generali e la prima manche di giudizi sui ristoranti incontrati lungo la strada, ricominciamo – e concludiamo – il reportage sglutinato dagli Stati Uniti continuando la carrellata di locali che ho provato durante il mio viaggio on the road. Intanto, aggiungo una piccola info su San Francisco: all’interno del Ferry Plaza Farmers Market, nel pier 1, c’è Mariposa, una bakery glutenfree che prepara sia dolci che panini. E’ completamente senza glutine, quindi – ne deduco – senza contaminazioni. Non l’ho provata ma l’ho vista passandoci… i prezzi sono alti, ma magari vale la pena! Ihop (San Francisco, ma è una catena presenteScopri di più!

Dopo avervi fatto alcune doverose premesse nella prima parte del mio reportage da oltreoceano, oggi inizio ad andare nel dettaglio dei vari locali che ho provato. Un’altra piccola cosa, prima di iniziare, voglio dirla: è vero, io sono la paladina del “mangiare positivo”, del buono ma sano, dell’alimentazione come alleata per la salute. E questo vale sempre, tutti i giorni della mia vita… tranne quando mi concedo di sgarrare. E le vacanze sono un momento di sgarro sacrosanto! Amo conoscere i luoghi che visito anche attraverso il cibo: ecco perché non mangerei mai italiano all’estero, ed ecco perchè mi concedo molti più sgarri del solito.Scopri di più!

Quest’estate ho fatto un viaggio meraviglioso on the road. IL Viaggio. Lo sognavo da anni e me lo sono regalato (o meglio, fatto regalare) per celebrare il superamento della soglia dei 30. L’itinerario prevedeva, fra le altre cose: Las Vegas Grand Canyon Monument Valley Horseshoe Bend Antelope Canyon Bryce Canyon Zion Park Death Valley Yosemite Park San Francisco tutta la costa della California con stop in varie tappe intermedie fra cui Santa Barbara Los Angeles e dintorni San Diego Devo aggiungere altro per farvi capire perché io lo consideri Il Viaggio della Vita? Forse giusto qualche foto – che, comunque non rende giustizia allo spettacoloScopri di più!

Il post di oggi è un po’ anomalo rispetto al solito, ma in questo periodo come non mai lo sento necessario. Avete notato che sul blog, ultimamente, riesco a pubblicare veramente pochi post – e non vi nascondo che mi dispiace un sacco. Purtroppo è un periodo stressante, stracolmo di impegni, con il tempo libero quasi azzerato… e di solito, quando riesco a ritagliarmene un po’, mi spalmo sul divano con un libro o crollo direttamente a letto. Oppure cucino. Perché, in tutto questo, ovviamente continuo a cucinare, a sperimentare, a dare spazio alla mia voglia (e necessità) di mangiare positivo. Il problema è cheScopri di più!

Inauguro il 2016 con un post diverso dal solito: non vi parlerò di una ricetta ma di un luogo che merita di essere conosciuto, soprattutto dagli sglutinati. Quando questo blog è nato, oltre a pubblicare piatti realizzati da me, recensivo anche ristoranti e locali… dopo il piccolo ritorno di fiamma in occasione delle vacanze alle Tremiti, ho deciso di ricominciare a farlo sistematicamente, in versione gluten free – anche perché su questa “nicchia” del settore ristorazione non si trovano ancora moltissime informazioni in giro, e spesso mi ritrovo a cercare in lungo e in largo pareri di chi ha toccato con mano (o sarebbe meglioScopri di più!

Scrivo questo post che non c’entra nulla con l’argomento cibo… ma c’entra eccome con un’altra mia passione: la scrittura. Qualche anno fa, dopo essere tornata dal mio periodo di permanenza a New York, ho scritto un libricino. Ora ho finalmente deciso di tirarlo fuori dal cassetto e pubblicarlo! Tutte le altre informazioni e gli aggiornamenti su “Il principe azzurro non vive a New York” potete trovarli sul blog che ho aperto appositamente, o sulla pagina Facebook dedicata. Spero di ritrovarvi anche lì… mancano pochi giorni! 🙂 ps: se volete acquistarlo come regalo di Natale per amici o parenti, lo trovate qui in formato cartaceo eScopri di più!

…continuazione… Qualche parola la voglio spendere anche sui ristoranti non attrezzati per celiaci e intolleranti, ma nei quali ho comunque provato piatti che non contenevano glutine. Il primo è A’ Smerza, un chiosco immerso fra i pini nell’area di sosta di punta dello Spido. Offrono piatti caldi e freddi, di carne e di pesce, e la loro specialità a quanto pare è la griglia. I prezzi di alcune pietanze sono decisamente alti considerando che non si tratta di un vero ristorante, ma almeno la loro insalatona era veramente ONA e ricca di sostanza (ottimo il pecorino locale). Molto buone sono anche le varie verdure grigliateScopri di più!