Sulle note della canzone di Gianni Morandi, anche quest’anno è arrivata la Befana… Cosa vi ha portato??? Siete stati cattivi – non ricevendo altro che una calza piena di carbone – oppure buoni e bravi – meritandovi una valanga di dolciumi …come questi che ho trovato l’altro giorno all’Orient Espresso? A me, per ora, ha portato solo un cioccolatino… mi sa che sente la crisi anche lei!! Vi auguro una buona giornata… anche se l’Epifania tutte le feste si porta via, quest’anno almeno apre un weekend lungo! Quindi godetevelo e rilassatevi facendo anche gli ultimi stravizi culinari prima della famigerata dieta! 😉Scopri di più!

Mettete il caso che la vostra genitrice abbia abbondato con la spesa festaiola al supermercato. Mettete quindi il caso che abbiate in frigo tanto, troppo formaggio da smaltire, dei pomodori molto maturi, un avanzo di prosciutto cotto… ah, e anche quintalate di pane ormai non più freschissimo. Il cibo non si butta mai via, soprattutto non in questo periodo di crisi, quindi urge trovare un modo per riciclare al meglio questi avanzi “generici” che chiunque potrebbe trovarsi ad avere. Il modo più semplice, veloce ma contemporaneamente gustoso? Quelle che io chiamo, da quando sono nata, “pizzette sul pane”… che altro non sono che bruschette! AlloraScopri di più!

Un giorno dello scorso inverno, passeggiando nel mercatino natalizio di Bryant Park, a Manhattan, la mia attenzione è stata attirata da una delle bancarelle… sembrava vendesse pop-corn, e già quello sarebbe bastato per convincermi ad avvicinarmi – i pop corn sono in assoluto uno dei miei cibi preferiti! Invece, in quel momento ho scoperto una prelibatezza a me sconosciuta: i kettle corn! In pratica sono pop corn che vengono caramellati in un sottile strato di zucchero&miele, e poi cosparsi di sale. Questa è la versione originale, poi col tempo ne sono nate altre. Voi non potete capire quanto siano buoni!!! Li ho assaggiati e sonoScopri di più!

Quest’estate, durante un brevissimo soggiorno a Roma, ho cenato al ristorante Bla Kongo, un posticino etnico, dall’arredamento minimal e molto curato, scelto da un amico che ne è cliente abituale. Il nome rimanda ad un tipo di patata di cui ignoravo completamente l’esistenza: la patata blu. Il gestore del ristorante, svedese, le importa direttamente dalla Svezia, e le serve cotte come le jacked potatoes inglesi (al forno, avvolte nella carta stagnola) e sormontate da un condimento a scelta – io ho provato quella con yogurt e salmone affumicato e quella con formaggio fuso e verdure grigliate… entrambe ottime! La pasta della patata è di unScopri di più!

L’ultimo dell’anno smaniavo: volevo preparare qualcosa per la cena, ma pareva che non ci fosse niente per me. Il ritornello che passava di bocca in bocca era “No, stasera stiamo leggeri, non preparare niente che abbiamo già abbastanza!”… e io ero sempre più frustrata. Alla fine mia mamma, per farmi contenta, mi ha assegnato il compito di preparare i vol-au-vent. Il che, in sostanza, significava solo riempirli, perchè erano già pronti. La mia creatività si sentiva in gabbia… pensavo di essermi rassegnata, quand’ecco che ho avuto l’illuminazione! Stavo guardando un cartone animato, e all’improvviso è comparso un pinguino – il che mi ha ricordato laScopri di più!

Per concludere l’anno col botto, ecco a voi la seconda puntata dei miei personalissimi “best of” mangerecci newyorkesi (la prima la trovate qui)! In questo post, in particolare, è racchiuso il top del top, quindi tenetevi forte e siate pronti a far scorrere fiumi di acquolina! Allora ecco dove andare, se nella Grande Mela sentite un desiderio impellente di… …una cena di classe: The View Restaurant a Times Square Non so se ne abbiate sentito parlare, ma questo locale è famoso perchè ruota di 360° su se stesso, offrendo una panoramica completa di New York dall’alto. Si divide in lounge, dove potrete bere qualche drinkScopri di più!

Per il pranzo di Natale, ho convinto mia mamma a lasciarmi l’onore di preparare il dolce. All’inizio era scettica, perchè sapeva che avrei fatto delle cupcakes e lei, invece, s’era fissata col mascarpone (come tutti gli anni). In più, ho una zia allergica all’uovo, e questo secondo lei avrebbe potuto intralciare i miei piani pasticceri. …ma non sapeva con chi aveva a che fare! Dopo un breve ragionamento ho trovato la soluzione per far contenti tutti: cupcakes al cioccolato e caffè con farcitura di crema al mascarpone. Il tutto senza uovo e – mi sono resa conto in seguito – anche senza burro… tanto meglio!Scopri di più!

Dopo mesi di attesa, in cui questo nuovo locale ha stuzzicato la mia acquolina a vuoto, finalmente l’ho provato! L’occasione è stata la reunion del mio gruppetto di amici delle superiori… e anche il festeggiamento della mia abilitazione alla professione di psicologa… e anche l’inaugurazione delle super mangiate natalizie… insomma, di ragioni per cui sono finita a mangiare al Naturalmente Burger ce ne sono in abbondanza! 😀 Il motivo per cui mi ha ispirato fin da quando ne ho scoperto l’esistenza è che si presenta come uno dei tanti localini che si possono trovare nelle città europee o americane. Niente di esagerato, semplicemente un postoScopri di più!

Qualche giorno fa ero in giro per S. Lazzaro (Bo) con la mia migliore amica e, siccome quando abbiamo “un languorino” non ci facciamo mancare niente, poco dopo le 10 di mattina ci siamo concesse la seconda colazione della giornata. E che colazione! Siamo andate alla pasticceria-pralineria L’Esedra, che lei aveva già provato tempo fa ed io ho trovato subito molto invitante. Il locale è molto ampio, con un’enorme veranda chiusa da vetri trasparenti per proteggere dal freddo. L’arredamento è minimal e moderno, e l’impressione d’insieme è quella di un posto molto chic. Abbiamo preso due paste, una alla crema ed una alla nutella, entrambeScopri di più!